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domenica 24 gennaio 2010

IL GOROLO MI BASTA.....


DALL'ARCHIVIO SALITE D'EUROPA:
nome: GOROLO distanza: 4.3 km.pendenza media 6.3% pendenza max. 17% dislivello 272 m.difficoltà 56.89


EPICO allenamento bici stamattina, quasi eroico, mi permetto di parafrasare una delle famose massime del GRANDE PIRATA: IL GOROLO MI BASTA.
Vado a spiegare tutto dall'inizio:
ieri sera di ritorno da una festicciola a mezzanotte, c'era una nebbia che si tagliava col coltello e visto la temperatura -2°C, tutto quanto sembrava innevato, è il fenomeno della GALAVERNA.
Si scherzava sull'uscita del CIRO con le gomme della bici con le catene.
DOMENICA MATTINA: ORE 9.00. Aspetto un pò a buttarmi nella mischia, l'altra domenica alle 8 il tempo era proprio brutto. Esco dal garage e sono 2 °C, beh, rispetto a ieri è caldo, non c'è neanche la nebbia, si va.
La tenuta di allenamento comprendeva 2 paia di guanti e giubbotto tecnico con antivento superiore.
Il primo tratto Rimini-Santarcangelo è gelato, io sono completamente gelato alle mani (ci volevano i guanti da sci) e ai piedi (che rimarranno due merluzzi per tutto l'allenamento).
Volevo andare a Cesena-Polenta-pieve di Rivoschio, facendo 2 dei 9 famosi colli della gara di Cesenatico, ma la scarsa collaborazione dei ciclisti che incontro mi spinge a salire per Borghi-Poggio Berni in direzione Gorolo, l'ultimo dei 9 colli che prenderò in direzione opposta a quella di gara. L'ho già fatto tante volte ma il freddo alle mani è ancora lì, invece le gambe si sono scaldate abbastanza. Incontro tanti gruppi di corridori che vengono giù, solo uno con bici Scott sale, gli chiedo se viene al Gorolo, ma dopo aver ricordato la sua passata esperienza di 9 colli, dice che vuol fare solo pianura. Lo saluto, ora mi scaldo un pò, visto che il Gorolo arriva a quota 347 m.s.l.m.
Appena la strada punta in salita, faccio un errore di cambiata e mi scende la catena. 1'' e sono di nuovo in sella, decido di andare piano ma inesorabile.So che il primo pezzo è abbordabile, fino al crossodromo, poi c'è un pianetto poi si affrontano 2 tornanti a 17%.
Poche macchine, persone assenti, l'atmosfera ciclistica che preferisco, una bella salita e la natura 'amica'.
Crossodromo, il pianetto per rifiatare, alcuni tratti li avevo fatti in agilità, altri provando l'andatura sui pedali.
Qui col mio 36x28 sembra di non farcela mai, ma l'inganno della mente deve aiutare il fisico, pedalata dopo pedalata arrivo in vetta e scollino. Qui ci sono i segnali della gara, svolto per Borghi, Felloniche in un percorso ondulato dove, in discesa sfioro i -penso- 60km.h. Vedrò dopo, poichè il computer della bici non va bene, mentre ho settato il GARMIN che finalmente dà i dati corretti.
Sono dove volano le aquile, anche dove razzolano molte galline fortunate che possono 'camminare' in strada senza essere falciate, visto il deserto di auto e la assoluta mancanza di presenza umana. Torno nel fondovalle, verso Savignano-santarcangelo e Rimini. Sulla via Emilia, provo l'assetto 'cattivo' alla velocità di 35-36 km.h. Mi astraggo talmente, visto la strada rettilinea che vengo 'svegliato' da 2 gagliardi ciclisti che è da un pò che mi prendono la ruota. 
TIME: 2H23'19''
KM.58.92
I dati li sto leggendo dal display del garmin, provvederò allo scaricamento al più presto.

3 commenti:

theyogi ha detto...

minkia che salitona! quasi come quella che ho fatto oggi.... ;))

Francarun ha detto...

ma l'hai mai fatta di corsa? io spesso e molto più lunghe, ma credo che in bici sia peggio !

ciro foster ha detto...

@yogi e @ Francarun: pensate che qui si corre, in contemporanea con la 9 colli in BICI la ....9 colli RUNNING DI 205 km.!!!!!!!!Però l'idea di 1 allenamento combinato bici corsa in quelle zone non è male!CIAO.

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