giovedì 3 agosto 2017

X-TERRA SCANNO TERZA PARTE

Il lago di Scanno - Licenza Creative Commons - vedi a lato

GIA' ero contento di essere uscito dalla T2, anche se un pò le curvone in discesa sulla pista da sci mi mancavano, ora stavo affrontando a piedi gli 800 metri in salita di S.Biagio. Salita quasi in single-track con scenario mozzafiato al 8/10%. Cammino il primo pezzo corro il secondo, poi scatto nel mio terreno favorito: la dscesa verso Scanno. Mi diverto molto a percorrere di 'corsa' le stradine del paese con fantastiche architetture medievali e con abitanti attenti alla gara (quasi tutti).
Passo tre concorrenti, poi esco dal paese e affronto la 'bestia' un pezzo di trail dove bisogna arrampicarsi con le mani (riguardando i video Live del sito X-Terra Europe ho visto che i primi due concorrenti l'hanno passata correndo come fosse in pianura), poi nel bosco, ancora spingo forte e ho percorso ormai 5 degli 11 km.
Ora arriva la salita....tutto bene per un pò, poi di colpo, mi si spegne la luce e non riesco ad avanzare neanche di un metro!
Fortunatamente vedo il cartello di: ristoro 200 m., mi fiondo sullo stesso tavolo e chiedo frutta e sali, poi senza più problemi riprendo arrivando al traguardo di questo X-TERRA abbastanza soddisfatto.
Ho limato quasi 15' rispetto al crono dell'anno scorso dove gareggiai con 2 costole incrinate, però quest'anno il percorso secco e con pietraie e ghiaioni presentava molte insidie in più, era più wild, come ha detto ALEX, uno dei solerti e onnipresenti organizzatori.
Clima di festa nel postgara, clima molto alla mano negli X-TERRA, poi le premiazioni dei PRO con un sorprendente svizzero Xavier dafflon primo, secondo il neozelandese Sam Osborne e terzo un bravissimo Roger Serrano ad amministrare una situazione di crampi in salita.
Tra le donne - PRO prima la ceca Erbenova seconda Orchard Elizabeth e terza Renata Bucher.
I miei ringraziamenti a tutti gli amici che mi hanno supportato, complimenti agli organizzatori alla loro prima edizione e non ultimo, anzi, grande plauso alla family che ha permesso la riproposizione di questo sogno triatletico.
Alla prossima edizione con più eventi e adrenalina! (3-fine)

mercoledì 2 agosto 2017

X-TERRA SCANNO SCONDA PARTE





PARTO abbastanza guardingo in questa seconda frazione della gara perchè non voglio fare l'errore dell'anno scorso di 'tirare' troppo in MTB e 'cuocermi' subito.
Inoltre, quest'anno, al primo kilometro, c'è la bike-trap, un insidioso passaggio sotto il ponte nel fiume per poi risalire e avvicinarsi alle erte salite del paese di Scanno.
Si passa tutti in fila, si fa, nessun problema, così come per i divertenti gradoni in discesa, poi dopo una breve salita nelle suggestive viuzze con abitanti e turisti urlanti e incitanti, si inizia a fare più sul serio con qualche discesa tecnica e soprattutto con la salita degli impianti di sci. Io gambe bene, testa anche , in questo momento, sto amministrando perchè so cosa mi aspetta...
Le salite, lente ma inesorabili e tutte in sella si prolungano fino alla fine  del primo giro breve (circa km.14 di 32 in totale), poi ancora scalinata e il 'viaggio dentro sè stessi' rappresentato dal lungo percorso in salita della TRANSUMANZA. Si fa anche questo, nessun problema a parte gli insetti dovuti ai tanti allevamenti sul percorso, anche di cavalli.
Giungo alla salitona dei cavalli, appunto, tosta davvero e con tifo da stadio per un certo Lorenzo che mi sopravanza di alcuni metri.
Reintegro con gel e sali poi salita del Passo Godi, abbordabile ma tutta a tornanti e con ghiaia che chiamerò (vero ANDREA?): incoerente; al minimo errore il fondo asciutto fa slittare sulla breccia e devi mettere il piede a terra. Però si fa anche questa, lacrime e sangue ma alleviandoci a vicenda il duro compito con un gruppo di atleti del TRIATHLON FIRENZE.
Ora inizia per me la parte più difficile, la discesa tecnica nel bosco, che faccio tutta ma praticamente nel primo pezzo con i freni in mano per paura di volare a terra e/o derapare troppo.
Gli scenari sono mutati: prima lo sguardo spaziava su tutta la vallata ora nell'ombra del folto bosco sei solo coi tuoi pensieri, anzi vietato pensare e obbligatorio scegliere una buona linea per la discesa!
ci ho messo molto tempo è vero, però le sensazioni sono buone, niente voli a terra (X-TERRA) quindi si va verso la T2 (2-continua)

martedì 1 agosto 2017

X-TERRA ITALY SCANNO


 DOMENICA, 30 LUGLIO, SCANNO -AQ
Parto dal CAMPING I LUPI alle 8:30 dopo abbondante colazione nell'accoglentissimo bar ristorante, arrivo in zona cambio poco prima che si formi una fastidiosissima fila di ingresso.
Faccio con calma tutte le operazioni di rito e incontro DANILO e MATTEO. Intanto intorno si stanno preparando circa 500 atleti provenienti , davvero, da tutte le parti del Mondo, addirittura due concorrenti da Tahiti, Polinesia francese.



Preparo la bike con i prodotti +Watt per l'integrazione, messi anche nel camelback, quest'anno non voglio rischiare la disidratazione. Il meteo  è fantastico e qui a 1200 metri sembra di non sentire neanche la radiazione solare ma poi vi diro...
Ancora operazioni e foto di rito, incontrando ANDREA e Riccardo e scambiando col mio amico francese OLIVIER le maglie dei nostri rispettivi club di triathlon (Grande Olivier e compagna!).
Poi allo stand Jacked, vestizione della muta aiutato dal responsabile dello stand, MARCO e mi preparo sulla start line, anche abbastanza avanti.
Dario 'Daddo' Nardone, lo speaker fantasmagorico del big-evento parla descrivendo il palmares dei 20 top atleti al via, intanto in sequenza sentiamo le musiche motivazionali da workout e infine nientemeno i Carmina Burana di Karl Orff e tutti quanti noi Age-group ci carichiamo per benino; io mi diverto in partenza, tanto so già che la gara sarà lunga, non sono emozionato.
Start dall'acqua, scatto come non mai e sono a centro gruppo, via veloce sotto un fascio di braccia e gambe, in prima boa addirittura passo sopra ad un altro nuotatore, poi prendo anche delle piedate sugli occhialini ma ci sta, questo e il triathlon!
Il percorso swim va via facile con un mucchio di scia e con il passaggio scenografico all'australiana sul ponticello del fiume con tuffo in acqua...incredibile per me, divoro i 1500 metri in 25:39, mai successo!
Siamo con tutti i miei compari di fatica lì vicino e tutto si giocherà nella seconda bella e impossibile frazione bike (1-continua)

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