martedì 16 giugno 2015

IRONMAN PESCARA RESOCONTO RISULTATI E CLASSIFICHE

NON volevo neanche postare questo resoconto, poi lo volevo fare per prendere un sacco di scuse quali: C'era un sacco di vento nella frazione BIKE, che caldo nella frazione RUN...ECC. ECC.
mA LE EMOZIONI che ho provato in questa gara, la più dura che abbia mai corso (quasi più facile,paradossalmente, la FULL DISTANCE di ROTH), mi spingono a postare un resoconto dell'IRONMAN 70.3 HALF DISTANCE ITALY/PESCARA.
GRANDE folla per tutta la due giorni, sia di pubblico che di atleti, in particolare ben 1986 individuali a cui si aggiungono 110 staffette.
Incontro ALESSANDRO DEGASPERI, il trionfatore di IRONMAN LANZAROTE e mi complimento di persona per l'eccellente risultato...grandissimo!


Domenica la grande partenza dopo che l'organizzazione, DAddo Speaker in testa, ci ha guidati tra i mille impegni (metti le cose nella sacca blu, quelle Run nella sacca R ...ed...ecc. ecc.) fino allo start del nuoto avvenuto impeccabilmente secondo orario alle 12.00 per i pro e per me alle 12.10 .
Prima frazione dove faccio la solita navigazione in più, ma conclusa con muta ;) in dignitosi 35' e spiccioli, poi mi avvento sul tappeto blu, superando in T1 alcuni atleti, transizione dignitosa anche qui dove perdo un pò di tempo per mettermi la protezione solare (nella gara precedente avevo riportato ustioni su  braccia e gambe). 
Seconda frazione mai provata, su, sull'asse attrezzato incredibilmente e totalmente chiuso al traffico, dove incontro i soccorsi per la seconda triathleta in gara colta da serio malore, poi sulle colline pescaresi (scenari molto belli a poterli vedere) dove il vento dell'entrotrerra di 'garbino' l'ha fatta da padrone. maneggiare la chronobike? Benino in salita, male in discesa e fortunatamente avevo le basso profilo.
Arrivo in T2 dopo 3 ore e 12 di bike, versandomi sopra acqua a più non posso come avevo fatto durante tutto questo tempo.
Terza frazione? Quale terza frazione? Mi viene il solito caldo esagerato: se corro al 'coperto' nelle strade della città vecchia tutto ok, ma appena arrivo sul lungomare devo fermarmi ai ristori dove userò tutto l'utilizzabile: spugne col logo della gara, acqua, ghiaccio, arrivo anche in stato di quasi incoscienza a versarmi le bibite addosso purchè ghiacciate!!!
Il punto peggiore eè al giro di boa della 'scarpa gigante' dove, peraltro il gran tifo della gente aiuta a superare crisi e momenti difficili. In uno di questi devo approfittare per un piss on the go, visto la carenza di toilet sul percorso (!) e giungo al traguardo dopo ben 6 ore e 02 ....ma finalmente arrivato!
Alcuni sostengono che un 70.3 in sei ore sia da zombi, ma i ripetuti 'urli' delle sirene dell'ambulanza, mi fanno riprendere considerazione nelle mie facoltà corporee accontentandomi di ritornare a casa sano.
Faccio la fila alle docce dove mi fregano anche la medaglia, ma l'ignoto e demente ladro si ricordi che l'organizzazione ha riparato il torto!
Non ho parlato per niente degli altri due della mia squadra la Triathlon Riccione: non ci siamo incrociati per niente poichè Marcello era nella batteria alle mie spalle e così pure Max al suo primo medio che scorgo al traguardo prima di tornare a casa...chapeau!
CHE GARA, CHE EMOZIONI, non posso considerare il tutto una sconfitta anche se il crono mi dice contro, ma è stato tutto un gran viaggio dentro sè stessi, frase fatta non fu mai più vera...credeteci e provateci!!!
Alla prossima gara dal vostro ambasciatore TURISTICO del TRIATHLON!


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