mercoledì 17 giugno 2015

IRONMAN 70.3 PESCARA

USCITA DAL NUOTO




SORPASSO ENTRO I LIMITI CONSENTITI

VAI IN T2
ARRIVO IN 'VOLATA'

ARRIVO TRA DUE ALI DI FOLLA


L'APOTEOSI DELLA FINISH LINE







martedì 16 giugno 2015

IRONMAN PESCARA RESOCONTO RISULTATI E CLASSIFICHE

NON volevo neanche postare questo resoconto, poi lo volevo fare per prendere un sacco di scuse quali: C'era un sacco di vento nella frazione BIKE, che caldo nella frazione RUN...ECC. ECC.
mA LE EMOZIONI che ho provato in questa gara, la più dura che abbia mai corso (quasi più facile,paradossalmente, la FULL DISTANCE di ROTH), mi spingono a postare un resoconto dell'IRONMAN 70.3 HALF DISTANCE ITALY/PESCARA.
GRANDE folla per tutta la due giorni, sia di pubblico che di atleti, in particolare ben 1986 individuali a cui si aggiungono 110 staffette.
Incontro ALESSANDRO DEGASPERI, il trionfatore di IRONMAN LANZAROTE e mi complimento di persona per l'eccellente risultato...grandissimo!


Domenica la grande partenza dopo che l'organizzazione, DAddo Speaker in testa, ci ha guidati tra i mille impegni (metti le cose nella sacca blu, quelle Run nella sacca R ...ed...ecc. ecc.) fino allo start del nuoto avvenuto impeccabilmente secondo orario alle 12.00 per i pro e per me alle 12.10 .
Prima frazione dove faccio la solita navigazione in più, ma conclusa con muta ;) in dignitosi 35' e spiccioli, poi mi avvento sul tappeto blu, superando in T1 alcuni atleti, transizione dignitosa anche qui dove perdo un pò di tempo per mettermi la protezione solare (nella gara precedente avevo riportato ustioni su  braccia e gambe). 
Seconda frazione mai provata, su, sull'asse attrezzato incredibilmente e totalmente chiuso al traffico, dove incontro i soccorsi per la seconda triathleta in gara colta da serio malore, poi sulle colline pescaresi (scenari molto belli a poterli vedere) dove il vento dell'entrotrerra di 'garbino' l'ha fatta da padrone. maneggiare la chronobike? Benino in salita, male in discesa e fortunatamente avevo le basso profilo.
Arrivo in T2 dopo 3 ore e 12 di bike, versandomi sopra acqua a più non posso come avevo fatto durante tutto questo tempo.
Terza frazione? Quale terza frazione? Mi viene il solito caldo esagerato: se corro al 'coperto' nelle strade della città vecchia tutto ok, ma appena arrivo sul lungomare devo fermarmi ai ristori dove userò tutto l'utilizzabile: spugne col logo della gara, acqua, ghiaccio, arrivo anche in stato di quasi incoscienza a versarmi le bibite addosso purchè ghiacciate!!!
Il punto peggiore eè al giro di boa della 'scarpa gigante' dove, peraltro il gran tifo della gente aiuta a superare crisi e momenti difficili. In uno di questi devo approfittare per un piss on the go, visto la carenza di toilet sul percorso (!) e giungo al traguardo dopo ben 6 ore e 02 ....ma finalmente arrivato!
Alcuni sostengono che un 70.3 in sei ore sia da zombi, ma i ripetuti 'urli' delle sirene dell'ambulanza, mi fanno riprendere considerazione nelle mie facoltà corporee accontentandomi di ritornare a casa sano.
Faccio la fila alle docce dove mi fregano anche la medaglia, ma l'ignoto e demente ladro si ricordi che l'organizzazione ha riparato il torto!
Non ho parlato per niente degli altri due della mia squadra la Triathlon Riccione: non ci siamo incrociati per niente poichè Marcello era nella batteria alle mie spalle e così pure Max al suo primo medio che scorgo al traguardo prima di tornare a casa...chapeau!
CHE GARA, CHE EMOZIONI, non posso considerare il tutto una sconfitta anche se il crono mi dice contro, ma è stato tutto un gran viaggio dentro sè stessi, frase fatta non fu mai più vera...credeteci e provateci!!!
Alla prossima gara dal vostro ambasciatore TURISTICO del TRIATHLON!


mercoledì 10 giugno 2015

IRONMAN ITALY 2015 PESCARA

A PESCARA ARRIVANO DAL MARE!
QUANDO si avvicina la data della Gara, la gara con la G maiuscola, quella per cui ti alleni da mesi, è troppo forte per me, non ce la faccio a stare fermo e (non) faccio un po' di sano TAPERING.
STAMATTINA, ore 6:00, si, ore sei, esco in CRONOBIKE in direzione ignota.
Alba già a buon punto, tempo perfetto e alla prima curva PUFF! Mi parte la valvolina della ruota posteriore con conseguente 'ammoscio' dello pneumatico. Riparo con la camera d'aria del 'borsello di sopravvivenza' e... mi accorgo che la lunghezza valvola eccede di .5 cm SOLO la dimensione del cerchione, per cui è difficile rigonfiare il tutto...va bene, fortuna che mi è successo oggi e non domenica (incrociamo le dita, incrociamo tutto) all' HALF IRONMAN ITALY PESCARA.
Torno a casa e riparo tutto per benino approfittando anche di fare il centraggio della ruota e al posizionamento con lo sgancio rapido del mozzo alla giusta distanza dalla sede del telaio.
Riparto dopo mezz'ora, un'eternità, ma sono solo le 6 e trenta, posso recuperare.
Giro in TTBIKE di rifinitura, non ci starebbe neanche in tabella, ma andando andando verso S.Mauro Pascoli lo converto in una autoanalisi pregara:


IN +:

- Anche se quest'anno ho trascurato molto la bici, ora mi trovo ben settato e comodo in sella, lungo, sulle prolunghe da crono.
- Ieri ho testato il nuoto in acque libere e mi pare che anche lì ci siamo (per i miei livelli).
- Corsa coi risultati sulla mezza migliori di sempre (vabbè cosa vuoi).


ANCORA NON VA:


-RPM=ROUND PER MINUTE, basso, sia in bike che di corsa ma ci sto provando. Qualche allenamento, anche barefoot per migliorare la corsa l'ho fatto e aspettate i prossimi post per le novità.
GIUDIZIO A PRIORI SULLA GARA IRONMAN PESCARA:
SULLA CARTA un garone, dai contorni mediatici internazionali e dalla grande partecipazione (atleti.#? sembrano non dichiarati).... poi si vedrà.
Voglio proprio vedere....come diceva VASCO...la fantasmagorica organizzazione IRONMAN (pensate che nella guida tecnica, per farvi capire spiega anche la differenza fra il pompaggio pneumatici con pompa dell'organizzazione o con la propria).

COSA DEVO AGGIUNGERE...bello preparare 'ste gare lunghe, ma non so ancora se ci andrò, visto il blocco degli scrutini sul lavoro...XD.(1-Continua).

lunedì 8 giugno 2015

RUN SEMI-BAREFOOT CON CIABATTE DA PISCINA


IRONMAN 70.3 DI PESCARA della prossima domenica in forse causa lavoro e blocco degli scrutini conseguente....riunioni di oggi dalle ore 9 alle ore 19....allora cosa faccio: mi viene la scimmia e mentre torno a casa in Vespa penso ad una bella prova MATERIALI - RUN.
VIA, in spregio alla salvezza delle estremità mi infilo le ciabatte da piscina e parto per una sana corsa a piedi sul LUNGOMARE DI RIMINI.
A PRIMA 'VISTA' la sensazione non è male e, poichè mi sono cosparso i piedi di talco non sento sfregamenti fastidiosi.
Dopo i primi metri di camminata provo a correre: anche qui, niente male; le ciabatte fascianti e non a infradito, costringono ad una posizione più avanzata, il difficile è evitare che le stesse escano ad ogni passo, ma è una sensazione, non un vero problema.
Arrivo in spiaggia, il bello delle ciabatte è che se ti entra la sabbia non succede niente. Faccio stretching, poi un kilometro verso la rotonda Fellini. Chi mi vede pensa che sia matto, ma fa lo stesso. Ora un pò di sfregamento sul mio collo del piede alto si sente, ma si sopporta, arrivo a casa dopo aver superato tre allibiti 'colleghi' podisti.
Risultato: a tre ore dalla 'prova' un pò di rossore alla parte alta del piede c'è, forse sarebbe meglio un'altra marca di ciabatte più morbida. Anche qualche pizzicata al calcagno destro ma sopportabile. Un pò di affaticamento ai polpacci che dovranno rinforzarsi, ma mi pare sia stata una buona prova. 
Il BAREFOOT, piedi nudi estremo, sull'asfalto 'benzenico' non mi pare buono, quindi, bene così e via al secondo allenamento.
E...PESCARA? Causa 'agitazioni' lo diamo al 35%

lunedì 1 giugno 2015

100 KM DEL PASSATORE


100 KM. DEL PASSATORE dai risvolti eccezionali e anche (quasi) drammatici.
TRA i risvolti eccezionali RICORDIAMO l'ennesima performance di GIORGIO CALCATERRA che ha concluso la gara, corsa in condizioni di caldo torrido in poco più di 7 ore mettendo sulla manifestazione tosco-romagnola il suo DECIMO sigillo.
Secondo a circa 15' un russo, terzo un inaspettato americano che negli ultimi km. ha superato i rivali concludendo molto provato fisicamente ma contento. TRA le donne primo posto della croata Nikolina Sustic che ha regolato altre due connazionali, qui accorse per il loro campionato nazionale.
TRA i risvolti (quasi ) drammatici, i ritiri di tutti quelli che conoscevo, dovuto ai più disparati 'incidenti' fortunatamente risolti bene: schiena, calo di pressione, partenza troppo forte ecc. ecc.
IL FASCINO della 100 KM. più bella del mondo è irresistibile...chissà se le sue sirene mi attireranno in futuro!

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