venerdì 25 luglio 2014

CHALLENGE/IRONMAN ROTH THE RACE!


CHRIS 'MACCA' McCORMACK il più importante IRONMAN sulla faccia della terra.

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....Alla fine della presentazione dei partecipanti, arriva la sorpresona...CHRIS 'MACCA' McCORMACK il più importante IRONMAN sulla faccia della terra, pronto non in veste di partecipante ma in quella di ambasciatore del triathlon. Atleti tutti molto disponibili per foto e per chiacchierare, tantochè a MACCA ricordo che vengo da RIMINI e che col CHALLENGE RIMINI, la gara half-distance L'australiano ha un conto in sospeso, non essendo intervenuto in quel di RIMINI nel maggio scorso. Mi promette di venire a RIMINI e mi fa piacere questo scatto fotografico assieme.
Ma lasciamo i convenevoli, problemi logistici delle due zone cambio distanti 16 km, problemi di parcheggio camper e veniamo alla cronaca di gara...
DOMENICA 20 LUGLIO - RACE DAY.
Mi sveglio di soprassalto e in ritardo (mai successo) rispetto ai tempi stabiliti. Sono le 5:05 e alle 5:20 devo partire con la navetta prenotata. Saluto la assonnata family alla bell'e meglio, prendo la sacca verde, quella rossa della bike, la pompa della bici e cosi' carico percorro come posso il percorso in salita che porta alla collina del parcheggio, arrivo ansante e trafelato, già con la lingua di fuori, entro nel pullman mi siedo davanti, unico posto libero e parto!
Sono già in soglia! Mi pare di avere una faccia stravolta, poi penso se ho fatto bene le 'valigie': Borsa rossa= smanicato antivento se dovesse essere freddo, maglietta leggera se dovesse essere caldo. Borsa verde= tutto ciò che è generico, in più la mia colazione che fortunatamente faccio in pullman sotto gli occhi di un esterrefatto e ligio alle regole (non mangiare in pullman) teutone - atleta.
mangiata la banana e il panino con marmellata (ne appoggerò un altro sulla bici) mi sento un pò meglio, bevo dalla borraccia, nel frattempo siamo vicini alla T1, MAIN DONAU CANAL=CANALE PRINCIPALE DEL FIUME DANUBIO.
Il pullman si deve fermare perchè c'è una fila kilometrica. L'autista poi, consapevole che il tempo stringe, comincia a percorrere la corsia di sinistra facendo degli slalom pazzeschi. Questo ci permette di arrivare spediti in T1, dove, superata la fila dei triatleti a piedi posso arrivare vicino alla mia nuova KUOTA K FACTOR.

LA K FACTOR A RIMINI
Sono alla fine della T1, o meglio alla fine dei 3000 mezzi a due ruote che compongono il grosso della gara singola. Dopo la corsia di partenza c'è un'altra grande sacca di ricovero bici, ricavata sull'erba, per le staffette e i numeri singoli dopo il 3000. Mi è andata bene.
Posiziono borracce da 750 cc. sui rack dietro la sella, il tempo si preannuncia soleggiato e caldo, quindi meglio abbondare coi liquidi. Gonfio in pressione gli pneumatici e metto via tutto nella sacca verde rimanendo con muta cuffia e occhialini. Sono le 6:30 ho un'ora esatta per prepararmi allo start, intanto parte i l CHALLENGE dei big con Jacobs, Bockel  e McKenzie a fare l'andatura.
Il corridoio per la spunta prevede una gran fila di atleti più o meno pronti per la gara, mentre lo speaker magnifica le varie fasi della gara - prima frazione- sia per i big che per le varie ondate di partecipanti. Viene messa in sottofondo una musica tipo VANGELIS, in modo da esaltare le menti dei presenti. Io non sono teso, forse già un pò provato da questa pre-partenza. Parto in 10° ondata, le batterie si susseguono puntualissime. Mi metto anche a socializzare con alcuni atleti della pattuglia italiana (siamo in 65), Paolo e Luca del triathlon Chioggia. Poi a ridosso dell'ingresso in acqua incontro un triatleta tedesco col quale scambio qualche parola. Mi dice di aver preparato tutto in tre soli mesi! Mah, forse ha fatto bene!



La macchina tedesca delle partenze è super-organizzata, entro in acqua, faccio qualche bracciata e mi metto davanti e in mezzo, così da fare meno strada possibile nel percorso a bastone di 3800m. Lo sparo! Ho anche avviato il Garmin in versione Multisport automatica! Alle 7:30 la carrera è iniziata! Come da strategia mi metto in testa di andare piano, me lo ha anche ricordato Walter, il forte triatleta di Bergamo esperto negli Ironman. Dopo 10' mi metto del mio passo 1'.55/ 2'.00 sui 100m. Ci sono anche altri che vanno alla mia 'velocità', prendo anche qualche scia che mi aiuta, così arrivo alla boa dei 1440 m. Si torna indietro per circa 2000m. Il percorso aiuta, il calmo fiume Danubio anche. Penso un sacco di cose mentre nuoto, un pò di scemate tipo di accelerare, un pò di cose serie: in queste acque si sono combattute le battaglie degli antichi condottieri romani....e ....mi gaso da solo  CHE BATTAGLIA SIA! (2 - continua)

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