domenica 27 luglio 2014

IRONMAN/CHALLENGE ROTH GERMANY: FINISHER E DEBRIEFING

...Una solerte volontaria in zona arrivo mi dice qualcosa, poi capisco che cerca di capire se i concorrenti devono essere 'ricoverati' o stanno bene, io sto benone, per cui vado verso la meritata birra postgara. Piove ancora abbastanza, mi riparo sotto il tendone dove mi danno la maglia di finisher e incontro STEFAN, il triathleta che avevo conosciuto stamattina alla partenza. Ha fatto un signor tempo 10 ore e 40 ed essendo arrivato giusto un'ora e 35 prima di me è già bello riposato. Parliamo della gara, io così faccio il debriefing: gara positiva per le numerose emozioni e sensazioni, crono non esaltante, dovuto al timore di non arrivare a destinazione. Un picco di forma avuto un mese e più fa anzichè oggi, e, forse la decisione negli ultimi mesi per ragioni personali di abbandonare cibi animali per il vegetarianismo, e, nelle ultime settimane addirittura dieta VEGAN, mi hanno fatto perdere troppo peso (68kgx1.80cm!), e, in una gara di endurance questo non va molto bene.
C'è stato molto allenamento alla distanza, infatti non sento minimamente problemi alle estremità, ma è mancato lo spunto. Mettici anche i problemi meccanici della bici (va detto che per preparare questo Ironman ho impiegato tre bici, una da strada, la PINARELLO FP5, La KUOTA KALIBUR, poi rotta irrimediabilmente allo stelo della forcella e la odierna, nuova KUOTA K FACTOR) e certamente la parte agonistica ne ha risentito.
In ogni caso bellissima gara, organizzazione in gara da 10 e lode, accoglienza sufficiente.
Il family team sta già scegliendo la prossima IRON-LOCATION! (4 - FINE)

sabato 26 luglio 2014

CHALLENGE/IRONMAN ROTH GERMANY: THE RACE

...59' al giro della seconda boa, ora mi mancano solo 390 metri per finire la leg1. Vado del mio passo, respirazione ad ogni due bracciate, ma ora controllo più spesso la rotta, per imboccare con meno zig-zag possibili il corridoio di atterraggio, dò qualche gambata di forza e mi avvicino all'argine destro del Danubio, ormai è fatta , scorgo i volontari, una delle quali mi aiuta ad uscire dall'acqua: 1:18' il parziale, mi va benissimo! Cammino sulla moquette che porta alle sacche bike rosse e trovatola subito, mi infilo nella tenda del cambio. Devo fare poco: via occhialini e cuffia, via la muta.....non mi esce la gamba destra della muta, quella col chip dell'organizzazione, avevo sentito dire della solerzia dei volontari nell'aiutare gli atleti, ma qui, com'è giusto, devo fare tutto da solo.
Corro sul prato della T1 (Zona Cambio nuoto-corsa), arrivo alla Kuota K Factor, dopo la mount line salgo, è fatta, ora mi toccano i 180 km di ciclismo. La prima curva porta sul ponte del Danubio, già sento qualcosa di strano, allora chiedo ad uno spettatore se ho una ruota a terra, la posteriore,sembra di no.
Qui ci inoltriamo nella 'Foresta Nera', tanti ciclisti distanziati tra loro  dei regolari 10 metri, strade in ordine con varie discese. All' 11° km in una di queste vado a colpire con l'anteriore uno dei tanti tombini non segnalati! Essendo giù in prolunga, a parte il pericolo, il peso maggiore mi ha fatto esplodere lo pneumatico, devo quindi fermarmi nel prato a cambiarlo! Non sono nervoso, mi sembra di essere esterno alla gara, non so perchè, forse perchè essendo una gara lunga penso ci sia tempo per recuperare. Dopo circa 12' di lavoro nei quali gli altri che passano mi dicono:" I pray for you", riprendo, benchè i raggi abbiano ricevuto una bella botta. Faccio circa 30 km. in queste condizioni fino ad arrivare all'assistenza meccanica dove mi rimettono in sesto come possono la ruota. Riparto cercando di riprendere un certo ritmo. Sono le 10 e comincia a fare caldo sotto il sole, in bici questo non provoca tanto disagio ma l'irraggiamento solare favorisce la disidratazione, così nei fornitissimi ristori bevo moltissimo.
Arrivo alla fine del primo giro al SOLARER BERG, 
la salitella che è qui nota come il tempio del tifoso, il kilometro come l'Isoard al Tour de France,la percorro,ingolfato tra una gran fila di scalatori lenti. Vuoi per il problema ruota, vuoi per l'insistenza del pubblico, mi metto a fare le cose più strane:rispondo alla folla , faccio il segno V di vittoria, l'atmosfera narrata in tanti blog, che dovrebbe essere di...commozione, diventa esilarante, e così anche al secondo passaggio, con meno tifosi e la possibilità di superare i lenti sulla corsia di sinistra. Purtroppo a causa del caldo e della mia prudenza dopo aver visto varie ambulanze raccattare ciclisti finiti fuori pista nelle discese non mi permette che di arrivare in  T2 (Zona Cambio bici-corsa) dopo 6 ore e passa, ma l'importante è arrivare.
Questa volta, grande aiuto dei volontari: tolgo i piedi dalle scarpe bici e come un PRO scendo al volo e lascio il tutto ad un volontario, questo si che è motivante! Raccolgo la sacca blu del run e all'interno della tenda vengo vestito di tutto punto da una volontaria con la quale scambio anche due parole sulla riviera riminese.
Perdo un pò di tempo per un non procrastinabile bisognino al wc, poi inizio la leg 3, quella in teoria a me più congeniale, la maratona!
In tutto questo tempo non mi ha fatto male niente, le gambe stanno benissimo. Parto ai 5' al km. sempre nel parco ricavato vicino all'argine fluviale, tempo ora velato, ma mi accorgo di 'scottare' abbastanza, necessito di spugnaggi dopo tutto il sole che ho preso.
La corsa si svolge per il 90% su sterrato, io indosso le ZOOT KALANI 2,0 con suola in carbonio, buone per l'asfalto. Capisco che spingere sarà dura, ma visto le buone condizioni alle estremità prendo un certo passo anche se lentino. Molti camminano, partono forte poi si fermano con crampi.....
Ogni 2,5 km. c'è un ristoro, con tutto quello che si può desiderare per un pranzo, inizialmente non mi fermo, poi comprendo che dovrò più volte rifiatare. Su tutto, dico tutto il percorso, gli incitamenti degli abitanti locali che cercano di leggere correttamente il nome italico sul pettorale.
CIRO a MONACO DI BAVIERA
Nonostante l'andatura i 6' km comprensiva di pausa ristoro, i km si susseguono cadenzati, ormai la strategia è quella di un avvicinamento alla finish line costante, non mi voglio giocare la corsa ritirandomi ora.
Tempo ancora mutevole, al 27° km comincia un furioso temporale che fortunatamente mi toglie dall'annebbiamento da caldo ma trasforma lo sterrato in un lago di fango!
Penso anche alla family se ci sarà o no a incitare al 40°km alla piazza del mercato
perchè adesso viene giù una bella pioggia.
Fine dello sterrato, si arriva a Roth, da lontano scorgo due sagome amiche che mi incitano e mi fotografano incuranti della pioggia, fortunatamente qui di minore intensità: moglie e figlia! Grandi! Hanno fatto la gara anche loro, slalomando tra le tende dei negozi e delle birrerie per accompagnarmi per questi restanti due kilometri. Mi fermo, le abbraccio e facciamo le foto di rito festeggiando già la'vittoria' da finisher, poi riprendo verso la ferrovia, poi lo stadio del triathlon e la tanto sospirata finish line che passo dopo mille peripezie in 12 ore e 15 minuti, 

ma il tempo non conta! Vengo medagliato da Pete Jacobs col quale mi intrattengo un attimo ricordando che il cappellino che indosso, da lui autografato il giorno prima, ha portato fortuna! Il sogno IRONMAN si è avverato! Non riesco neanche a commuovermi ma, visto che mi trovo in buone condizioni fisiche provo una gioia immensa valutando, inoltre, molto positivamente la tabella di allenamento seguita in questi mesi (3 - continua)
Partenza per Roth

venerdì 25 luglio 2014

CHALLENGE/IRONMAN ROTH THE RACE!


CHRIS 'MACCA' McCORMACK il più importante IRONMAN sulla faccia della terra.

ENGLISH HERE


....Alla fine della presentazione dei partecipanti, arriva la sorpresona...CHRIS 'MACCA' McCORMACK il più importante IRONMAN sulla faccia della terra, pronto non in veste di partecipante ma in quella di ambasciatore del triathlon. Atleti tutti molto disponibili per foto e per chiacchierare, tantochè a MACCA ricordo che vengo da RIMINI e che col CHALLENGE RIMINI, la gara half-distance L'australiano ha un conto in sospeso, non essendo intervenuto in quel di RIMINI nel maggio scorso. Mi promette di venire a RIMINI e mi fa piacere questo scatto fotografico assieme.
Ma lasciamo i convenevoli, problemi logistici delle due zone cambio distanti 16 km, problemi di parcheggio camper e veniamo alla cronaca di gara...
DOMENICA 20 LUGLIO - RACE DAY.
Mi sveglio di soprassalto e in ritardo (mai successo) rispetto ai tempi stabiliti. Sono le 5:05 e alle 5:20 devo partire con la navetta prenotata. Saluto la assonnata family alla bell'e meglio, prendo la sacca verde, quella rossa della bike, la pompa della bici e cosi' carico percorro come posso il percorso in salita che porta alla collina del parcheggio, arrivo ansante e trafelato, già con la lingua di fuori, entro nel pullman mi siedo davanti, unico posto libero e parto!
Sono già in soglia! Mi pare di avere una faccia stravolta, poi penso se ho fatto bene le 'valigie': Borsa rossa= smanicato antivento se dovesse essere freddo, maglietta leggera se dovesse essere caldo. Borsa verde= tutto ciò che è generico, in più la mia colazione che fortunatamente faccio in pullman sotto gli occhi di un esterrefatto e ligio alle regole (non mangiare in pullman) teutone - atleta.
mangiata la banana e il panino con marmellata (ne appoggerò un altro sulla bici) mi sento un pò meglio, bevo dalla borraccia, nel frattempo siamo vicini alla T1, MAIN DONAU CANAL=CANALE PRINCIPALE DEL FIUME DANUBIO.
Il pullman si deve fermare perchè c'è una fila kilometrica. L'autista poi, consapevole che il tempo stringe, comincia a percorrere la corsia di sinistra facendo degli slalom pazzeschi. Questo ci permette di arrivare spediti in T1, dove, superata la fila dei triatleti a piedi posso arrivare vicino alla mia nuova KUOTA K FACTOR.

LA K FACTOR A RIMINI
Sono alla fine della T1, o meglio alla fine dei 3000 mezzi a due ruote che compongono il grosso della gara singola. Dopo la corsia di partenza c'è un'altra grande sacca di ricovero bici, ricavata sull'erba, per le staffette e i numeri singoli dopo il 3000. Mi è andata bene.
Posiziono borracce da 750 cc. sui rack dietro la sella, il tempo si preannuncia soleggiato e caldo, quindi meglio abbondare coi liquidi. Gonfio in pressione gli pneumatici e metto via tutto nella sacca verde rimanendo con muta cuffia e occhialini. Sono le 6:30 ho un'ora esatta per prepararmi allo start, intanto parte i l CHALLENGE dei big con Jacobs, Bockel  e McKenzie a fare l'andatura.
Il corridoio per la spunta prevede una gran fila di atleti più o meno pronti per la gara, mentre lo speaker magnifica le varie fasi della gara - prima frazione- sia per i big che per le varie ondate di partecipanti. Viene messa in sottofondo una musica tipo VANGELIS, in modo da esaltare le menti dei presenti. Io non sono teso, forse già un pò provato da questa pre-partenza. Parto in 10° ondata, le batterie si susseguono puntualissime. Mi metto anche a socializzare con alcuni atleti della pattuglia italiana (siamo in 65), Paolo e Luca del triathlon Chioggia. Poi a ridosso dell'ingresso in acqua incontro un triatleta tedesco col quale scambio qualche parola. Mi dice di aver preparato tutto in tre soli mesi! Mah, forse ha fatto bene!



La macchina tedesca delle partenze è super-organizzata, entro in acqua, faccio qualche bracciata e mi metto davanti e in mezzo, così da fare meno strada possibile nel percorso a bastone di 3800m. Lo sparo! Ho anche avviato il Garmin in versione Multisport automatica! Alle 7:30 la carrera è iniziata! Come da strategia mi metto in testa di andare piano, me lo ha anche ricordato Walter, il forte triatleta di Bergamo esperto negli Ironman. Dopo 10' mi metto del mio passo 1'.55/ 2'.00 sui 100m. Ci sono anche altri che vanno alla mia 'velocità', prendo anche qualche scia che mi aiuta, così arrivo alla boa dei 1440 m. Si torna indietro per circa 2000m. Il percorso aiuta, il calmo fiume Danubio anche. Penso un sacco di cose mentre nuoto, un pò di scemate tipo di accelerare, un pò di cose serie: in queste acque si sono combattute le battaglie degli antichi condottieri romani....e ....mi gaso da solo  CHE BATTAGLIA SIA! (2 - continua)

CHALLENGE/IRONMAN ROTH GERMANY

Dear athletes,

On Sunday, at DATEV Challenge Roth, the big anniversary event of “30 years of triathlon in Roth”, we all were able to celebrate a great, emotional birthday party, which inspired hundreds of thousands of people throughout the county of Roth and far beyond that. We think this year’s event was just brilliant, and again caused quite a stir throughout the world. So the race definitely did credit to its reputation as the world’s most enjoyable triathlon. At the same time, it was probably one of the hardest competitions in the past 30 years due to the extreme weather conditions. The race cost the athletes all they had, just like the race managers, volunteers, staff members, fans and supporters. We know very well that everyone went up to their limits, and even beyond. We would like to express our deepest respect and sincere thanks to all of you for your unique commitment in such difficult conditions. Thanks so much for the passion you have associated with DATEV Challenge Roth – and lots of you for many years.

Alice, Felix und Kathrin Walchshöfer
and all members of TEAMCHALLENGE


 CARISSIMI ATLETI,
 Domenica , al DATEV CHALLENGE ROTH, durante la grande festa per il compleanno dei 30 anni di triathlon a Roth, siamo stati capaci di festeggiare un grande emozionante festa, ispirata da centinaia di migliaia di persone provenienti da tutta la contea di Roth e molto più distante. Pensiamo che l'evento di quest'anno sia stato sfavillante e abbia ancora una volta commosso il mondo intero. In questo modo la gara siè di nuovo confermanta come una delle più attese dell'anno.Nello stesso tempo, è stata una delle più dure competizioni dei trascorsi 30 anni a causa delle condizioni metereorologiche estreme. La gara ha richiesto agli atleti tutto ciò che avevano ed anche ai giudici di gara ai volontari, ai membri dello staff, fan e supporters. Sappiamo molto bene che ognuno è arrivato ai suoi limiti ed anche oltre. Vogliamo esprimere il nostro profondo rispetto e i nostri sinceri ringraziamenti a tutti coloro impegnati in così avverse condizioni. Grazie molte per la passione che avete profuso con il DATEV Challenge - Roth - molti di voi da tanti anni.

Alice, Felix und Kathrin Walchshöfer
e tutti i componenti del TEAMCHALLENGE


Riportato e tradotto dalla newsletter inviata in data 25/07 a tutti i partecipanti.

giovedì 24 luglio 2014

CHALLENGE ROTH/IRONMAN DISTANCE 2014 PREGARA

TUTTI I GRANDI ALLA PRESENTAZIONE PREGARA


VENERDÌ 18 LUGLIO - ROTH GERMANIA, PASTA PARTY INAUGURALE DEI PREPARATIVI PER IL 30° CHALLENGE ROTH, gara di triathlonlong distance del circuito CHALLENGE FAMILY  assimilabile all'IRONMAN della consorella associazione WTC (World Triathlon Corporation).
Alle 18 c'è una fila di circa 300m. fuori dal tendone, decido di vedere un pò di EXPO CON  LE BICI 


e tutto il resto, poi mezz'ora dopo a fila più scorrevole, entro.
Comincio ad abbuffarmi, come fanno tutti, di penne condite con almeno 10-20 varietà di sughi, mentre stanno presentando sul palco le TOP-ATLETE:
Mirinda CARFRAE (AUS), YVONNE VAN VLERKEN (NED),  Caroline STEFFEN (SUI), mi accorgo allora di aver fatto un errore e, invece di stare seduto, comincio a mangiare insalata avvicinandomi al palco... non becco le donne ma becco la presentazione dei maschi:
Dirk BOCKEL (GER), campione in carica della gara, Pete JACOBS (AUS), vincitore IRONMAN WORLD CHAMPIONSHIP Hawaii - KONA 2012, James CUNNAMA (South Africa), Luke MCKENZIE (AUS) e il basco Eneko LLANOS (SPA), Approfitto per la disponibilità di tutti i suddetti TOP-ATLETI, che, scesi dal palco si dedicano  a foto e autografi di rito...(1 - continua).

CIRO E IL KAMPIONE DI KONA HAWAII 2012 PETE JACOBS (a destra!)

mercoledì 23 luglio 2014

IRONMAN/CHALLENGE ROTH 2014

ROTH - GERMANIA
PASTA PARTY del venerdì prima della gara: CIRO col campione in carica DIRK BOCKEL!

lunedì 7 luglio 2014

TRIATHLON OLIMPICO DEL SAN BARTOLO 29 GIUGNO 2014

FRAZIONE NUOTO, IO SONO QUELLO DIETRO!
Con la presenza paesaggistica del SAN BARTOLO si è svolto il 29 giugno u.s.L'8° TRIATHLON OLIMPICO DI PESARO.
Giornata soleggiata fino allo start, tenutosi alle 15:00 sembra per consentire ai vacanzieri di fruire dei numerosi ristoranti della zona, poi tempo velato che ha consentito buone medie nella frazione bike.
Parto bene, ma sempre in ultima batteria a causa di NO-RANK (stavolta l'avrò fatto 'sto rank?), sono 90° su 350 nel nuoto, 1500 m. due giri dello scoglio di BAIA FLAMINIA, una bella baia poco inquinata (almeno sembra).
Frazione bike di 40 km. nel san Bartolo con delle belle salite a tornanti che conosco, ma che i primi 10' mi sembrano più difficili del solito, cambi rapporto, non c'è nessuno che va al mio passo, arrivo a FIORENZUOLA DI FOCARA, poi al giro di boa poco prima di GABICCE, ANCORA si torna con interminabili saliscendi, supero e vengo superato, arrivo in zona cambio, mi cadono le borraccine della fuel belt che ho portato, non per questi soli 10 km ma per provare l'effetto della Maratona del CHALLENGE ROTH che avrò il 20 luglio.
Fortunatamente ci sono spugnaggi in quantità, però avere acqua e sali autonomi serve per potersi idratare senza problemi, il percorso è di 2 giri attorno al porto, suggestivo, comunque. Scorgo JOHN, e Hermione, che sono in gara dalla prima batteria, ma soffrono un pò nel podismo.
Io vado bene, farò la media dei 4.30 al km che per me vanno bene portandomi ad un finale in 13° posizione di categoria su 60, non c'è male visto che volevo fare solo un allenamento.
Giudizio sulla gara: location bellissima, forse lo start sarebbe meglio farlo al mattino e, in caso di sole fare un ristoro nella bike, che non c'era. Zona cambio spartana e senza deposito borse, dove metto la chiave della macchina?

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