domenica 2 febbraio 2014

MINITRAIL SAIANOTRAIL


Cos'è importante nello sport attivo: 'spaccare' il mondo in quattro rincorrendo tabelle e allenamenti o divertirsi come bambini correndo in pozzanghere e mezza gamba di fango?
Questa volta André e il sottoscritto abbiamo optato per questa seconda ludica soluzione.
Partiamo in furgone da Rimini per la ROCCA DI SAIANO, nella valmarecchia, uno sperone roccioso che si erge dal greto del fiume Marecchia, famoso per il santuario e per il percorso da biker veramente ostico.
Siamo già pronti alla base della rocca, partiamo, io attrezzato anche con CAMELBACK ma è solo una prova materiali perché sete non ce n'è di sicuro: 9  gradi e pioggerella che non dà fastidio.
Andrè attacca la salita a mille senza fare riscaldamento
 io necessito di un pò d'ambientamento, infatti mi fermo subito a gettar via la zavorra di un litro d'acqua, inutile!
Il percorso si snoda ad anello tra il borgo di SAIANO e il CASTELLO DI MONTEBELLO, incontriamo sulla mulattiera asfaltata ma con l'asfalto disfatto in più punti tanti bikers che con la bike a ruote grasse tentano la fortuna su 13% e passa di dislivello.
Senza camelback si sta meglio, rifiato in sommità passando da strada con pietre a una fanga assurda da affrontare in discesa!!!
Mi piace un bel pò, anche perchè ho le SALOMON CROSSMAX artigliate che in discesa vanno benissimo.
Andrè, quanto andava via spedito con le ASICS FUJI su sterrato, tanto scivola qui su questa fanga dove si vedono evidentissime le impronte dei cinghiali, infatti il posto si chiama la cinghialaia!
Belli infangati e contenti, facciamo qualche ripetuta nel canalone con pietre, alle spalle di Saiano, veramente suggestiva la forra con due enormi massi rocciosi a fare da guardia, poi 10' di defaticamento sull'argine in piena del Marecchia!
Per quanto ne dicano i puristi del training per l'ironman o triathlon che dir si voglia...
Per quanto obiettino i veterani di più complessi trail....
Per quanto ne dicano gli scettici....
EVVIVA IL MINITRAIL SAIANO!

2 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Non c'è nulla da fare, il richiamo della natura è troppo forte per resistere. Asfalto e cronometro sono in antitesi con il concetto di corsa!

ciro foster ha detto...

@Fausto:proprio vero, bellissima la discesa! la foto con le scarpe infangate alte 20 cm in più non è venuta!

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