giovedì 24 ottobre 2013

ECOMARATONA DEL CHIANTI Debriefing

ALL'ARRIVO, la 'festa del podio', che per me consiste in una sana colazione toscana con olio appena spremuto dalle olivete di queste colline.
Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato lungo il percorso (anche un 'cinque' coi ragazzini in dirittura d'arrivo stile ironman) e fuori, sui social network!
Bella gara, fantastica organizzazione!
Rientro alla normalità. Allora il disappunto per i 3' minuti persi all'ultimo ristoro svanisce e la convinzione che è stata fatta un'impresona si fa strada. Certo c'è sempre qualcosa da limare, ma questo è il bello della corsa, poi in una 42k possono succedere infinite cose, quindi, benissimo così!
Doccia stracalda, pasta party dove incontro Tiziano (che saluto on-line) e Ivan entrambi provati ma soddisfatti.
In settimana il nuoto, i rulli-bike e oggi, una sgambatella rigenerante di km,10 sul lungomare, mi hanno già risistemato dagli indolenzimenti post gara segno che la forma c'è...pronti per altre mirABOLAnti avventure!
Stay tuned e commentate qui!

martedì 22 ottobre 2013

ECOMARATONA DEL CHIANTI - LA GARA

IL GRANDISSIMO GELINDO BORDIN!
Il giorno precedente la gara, sabato 19, già avevo coronato il mio sogno incontrando il simpaticissimo e disponibilissimo GELINDO BORDIN, vincitore della maratona delle olimpiadi di SEOUL 1988 per quelli della mia generazione una gara allora indimenticabile, soprattutto nella telecronaca televisiva di Paolo Rosi.
Oggi, domenica 20 ottobre, giorno della gara!
Parto in auto da fuori CASTELNUOVO BERARDENGA, e inanello curve e controcurve ingaggiato con una Nissan, poi alle 8.15 già il solito parcheggio è pieno, anzi, riservato. Mi fanno cenno di andare giù per la zona artigianale e parcheggiare a tre km. dallo start.
Fortunatamente guardo le nuvole, cielo coperto e decido di provare le SALOMON SPEED CROSS 3  troppo nuove, ma poi rivelatesi essenziali.
Piazza Marconi è già piena, ho già fatto un'abbondante colazione al B&B, così vado alla consegna borse, non prima di aver salutato IVAN e consorte.
Temperatura ideale, si fa la gara con la canotta, mi accingo al riscaldamento e alle operazioni di evacuazione delle 'tossine' necessarie.
Intanto la piazza, come dice lo speaker si riempie di più di 500 atleti.
Sono tranquillo, quello che è fatto è fatto come allenamento: ricordate anche uno 'sforamento' in gara su pista di sabato scorso vero?
Torno dal riscaldamento, non so dove passare, quest'anno la partenza non è più verso la Villa Chigi,...ma all'opposto...
stallo prepartenza

Sgattaiolo tra la folla...

devo assolutamente fare la foto di rito davanti!!!
Davanti, Christian, atleta locale (arriverà terzo) e altri volti noti, visti soprattutto ieri alla conferenza sull'ALIMENTAZIONE NEL TRAIL.
GELINDO BORDIN è con noi a scandire i 10' dal via, poi SCATENATE L'INFERNO!!!
Le viuzze si riempiono di podisti, io, come al solito per farmi notare conduco scriteriatamente il drappello del 'secondi' al via. Passiamo sull'unico tratto di asfalto della gara di fianco alla Palestra, poi curva a destra e iniziano le crete.
Bellissima la discesa leggera col panorama di Siena.
Devo rallentare ovviamente per non bruciarmi, ma sono sempre entro i primo 50!
Il percorso è tutto in discesa su strada sterrata, poi un breve tratto di crete, poi un tratto pianeggiante. Tra salite e discese si arriva alla tenuta Nebbina km.8.5, poi al km.11.3 dobbiamo tutti camminare sulla scalinata di MonteGiachi dove ci attende il ristoro.
Io mantengo un buon passo cercando di non farmi superare da tanti,so che dovrò amministrare visto le asperità del 23°km e oltre:  fin qui gambe bene , motore anche.
Non mi fermo ai ristori se non altro per buttare il bicchierino vuoto nel cestino e questo forse alla lunga mi penalizzerà.
km.12 tratto a falsopiano, sembra che la ecomaratona sia una passeggiata, ci dò dentro, gambe bene, motore anche!
km.13 si alternano sentieri di tenute vinicole a tratti di bosco veramente spettacolari, mi stragaso e faccio il solito matto in discesa, il 'morbido' del sottobosco eventualmente attutirebbe una caduta!
Km.16 è finita la festa! Inizia la salita vera, prima su sentiero di bosco poi su sterrato, l'ultimo tratto di circa 600. m. al 10%. Sarà più o meno tutta salita fino al bellissimo e curatissimo borgo di Villa a Sesta, sono passati km.21 in 1 ora 53',sento il giudice dire che sono in 90° posizione! Sono avantissimo, ma da ora in poi non si capisce più niente! Le salite sono pietraie dove si deve avere una specifica tecnica (ora ricordo il 2011), le discese sono folli e le gambe cominciano a sentire la fatica.
In ogni caso il giapponese che mi precede lo supero in una delle mie preferite folli discese nel bosco, poi scorgo il cartello dei 27 km., ne mancano ancora molti al traguardo.
Bello comunque l'attraversamento del Borgo di S.Gusmè, dopo del quale c'è la foto dell'attraversamento della vigna tutti in discesa e quindi belli fieri, ma è un trucco: giri l'angolo e ti aspetta un'altra salita tosta!
Poi Arceno, uno scenografico filare di cipressi che si snoda con strada inghiaiata in salita per 3 km. Uvette ai ristori e si va, discese in ghiaia un pò secche e tratto nel bosco molto tecnico.
Ultimi 5 km. veramente portati a casa coi denti, supero un '100 KM DEL PASSATORE ' il quale mi ripassa al guado nel fiume, poi dal terzultimo al penultimo km. pietraia in salita nel bosco stupenda ma dove la tecnica di arrampicata conta. Ultimo ristoro dove perdo 3' perchè mi fermo!!!
Ultimo km. sull'asfalto dove sullo sprint finale riprendo il '100km del passatore'.
Arrivo in 4 h 33' con intervista finale!!!!
(continua)

lunedì 14 ottobre 2013

L'ORA IN PISTA: MEMORIAL DELL'AQUILA

Santarcangelo di Romagna, l'arco di becch (buoi cornuti)
DOVREI fare i resoconti di tante brillanti avventure: 
- i quasi 50 km. percorsi con la FIACCOLATA VOTIVA RIMINI-GRADARA-RIMINI a settembre
-la MARCIALONGA del Rubicone km.13 in premiazione
-la CARLETTA Covignano km.12 collinare 24° di cat. con sofferenza,
ma vorrei dirvi dei 12x1 ora in pista sabato scorso allo stadio di Santarcangelo di Romagna.
Veniamo al venerdì precedente: ALDO, il capo della podistica ARCUS RIMINI, mi chiama come 'riserva' per questa cosa strana: girare un'ora in pista come un forsennato per segnare più giri possibile.
Io accetto, ma non sono preparato, non faccio pista da un anno, dal cambio squadra, in più stasera c'è la cena con tagliatelle e vino rosso dei 'NERI', o meglio le 'FRECCE NERE', un'insieme variegato di simpatici e ineffabili fellow thriatletes con velleità ciclistiche.
Per fortuna o purtroppo, si fanno le ore piccole, ma saprò che anche altri/e podisti/e avevano passato la serata a gozzovigliare nei ricordi del revival IO-Street dance club,. Il giorno dopo è DAVVERO difficile carburare, ma sono qui, all'una di giorno tra pioggerella e sole, temperatura sui 18° anche troppo calda a contendermi spazio sul tartan nei giri infernali dei 400m.
Riscaldamento, non sono sicuro che scarpe usare: o le collaudate ZOOT KALANI 2.0 o le quasi nuove ZOOT ULTRA 3.0, decido saggiamente per le kalani, parto con Fabio atleta fortissimo dell'Atletica Rimini Nord e gli altri, ad esempio del Golden. Amministro troppo all'inizio e rompo il fiato solo dopo 15'. Prima mezz'ora andata, sto spingendo, o così almeno sembra, SIMONE  e gli altri della squadra mi incitano e quest'accoglienza fa piacere, capisco che oggi il tempo, anzi la distanza non si farà, ma stringo i denti e nell'ultimo minuto passo due atleti di cui uno di Misano Podismo, ma non mi ricordo se mi avevano già passato. Allo sparo dello starter mi 'picchettano' e, beffa, faccio segnare 13000 metri meno 30 metri cioè 12970 m.!
Grandi feste all'arrivo nonostante la mia prestazione modestissima, bella gara comunque, da rifare con più preparazione e, prometto, senza il tagliatella party preliminare!

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