giovedì 30 maggio 2013

CHALLENGE RIMINI RACE DAY

DOMENICA 26 maggio 2013 ore 6:00 antimeridiane.

Sono a casa,  fuori piove ancora , grande incertezza se fare la gara e come vestirsi, soprattutto per la frazione bike.
Intanto mi vesto nell'attrezzata bat-Caverna con già tutti gli indumenti e il chip-gara al loro posto, guai dimenticarsi qualcosa e decido di non fare i 3 km. A piedi verso la start -line ma di prendere l'auto.
Parcheggio quasi vicino a casa visto i posti limitati liberi e, sotto la pioggia, per fortuna leggera, vado verso la partenza.
Vedo i miei parenti/amici impegnati nel ristoro, che mi danno incoraggiamenti vari, ma la tensione, è indubbio c'è!
Mi metto la muta, con sotto l'under armour e due cuffie per proteggere la testa dal freddo, vedo parecchi colleghi della squadra ma non vedo ANDRÈ...strano!
Scenario marino da veri duri, onde lunghe sui 70-80 cm. Pioggia in diminuzione causa rinforzo di maestrale a 15 nodi!
La partenza viene spostata e rinviata, il percorso swim accorciato. Siamo in zona porto, qui le correnti e la risacca sono massime, io dopo aver finalmente visto ANDRÈ, KRIMINAL, DANILO egli altri, faccio riscaldamento (si fa per dire) ma non me la sento tanto. Arriva il momento della spunta ed entrare in griglia lascio gli altri perchè come M3 sono nella II batteria 10' dopo i PRO.
ENTRO, riesco, non me la sento, in quel mentre entra in griglia il GURU del triathlon ALDO ROCK,
più che guru un maestro nel diffondere il triathlon-pensiero. Mi presento, dico che vado a casa, da quel momento le sue parole sui delfini, Mar Adriatico, Oceano Atlantico, Fuga da Alcatraz e motivazione Yoga diventano un mantra per me e assieme a LUCIANO, un altro fortissimo amico triatleta della soc. Bologna Porta Saragozza, cominciamo a spararle grosse e ridere come degli scemi, finchè non arriva il colpo di cannone e si va, ormai non si può più tornare indietro...UOMO!
Sono davanti per i primi metri podistici nell'acqua, che scoprirò essere addirittura calda visto che fuori l'aria è a 7 gradi. Supero dei cavalloni altissimi, poi comincio a nuotare con un gruppo tenendo la scia....Per me sembra un'andatura fortissima, ma purtroppo la risacca gioca al gruppetto nostro di sinistra un brutto tiro...arriviamo in boa e non riusciamo a girare, la corrente ci riporta indietro, alcuni furbetti tagliano il percorso, noi, in tre uno dietro l'altro facendosi avanti a spintoni passiamo al giusto segno ed ora ci attende il pezzo a favore di corrente. Poi ancora la boa da lasciare a destra per poi arrivare in vista dell'arco posto sulla battigia. Il nuoto è andato, ora si va sulla terrraferma.
In T1 praticamente faccio un cambio totale di vestiti tranne il body gara metto maglia termica e giubbotto antivento, addirittura invernale, mentre ho il casco con copertura antipioggia. Ci metto tantissimo tempo però ora non più fradicio prendo la PINA e vado per i 90 km. Di bici con 4 colli: Montescudo, Montegrimano, Montecerignone, di nuovo Montescudo e qualche altro dentello al 12% percorso più simile ad una mediofondo che ad un triathlon.
La prima parte del percorso con i 400 m. ai 22% di SAN MARTINO MONTE L'ABATE li faccio volutamente piano, poi mi dirigo per la discesa verso la GAIOFANA. In quel mentre schiarisce e comincia avenir fuori il sole e il caldo.
Salgo del mio passo con l'antivento aperto, approfitto dei ristori strategicamente posizionati e prendo al volo le borracce Challenge, questo si che è organizzazione, poi barrette alla fragola POWERBAR, sali e acqua. Perdo 20 secondi perchè mi scende la catena poco prima di MONTESCUDO, ma risalgo subito e affronto il dentello in curva al 12% proprio bene.
Ora discesa, sto attento ai dossi e mi porto verso FRATTE mangiaebevi abbastanza innocui mi aspettano, devo spingere nelle salitelle al mio passo. Le cambiate nei mangiaebevi sono fondamentali, devi stare attento al ritmo e a non piantarti (1 continua).

2 commenti:

Guzzo ha detto...

Ando sempre nr.1!!!

ciro foster ha detto...

ALDO sempre #1!!!!

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