mercoledì 28 novembre 2012

FIRENZEMARATHON

Smanettando col cellulare durante una pausa del lavoro cerca disperatamente l'ispirazione e il momento propizio per postare qualcosa sulla Firenze MARATHON, cioè in italico idioma, la Maratona di Firenze. La collega petulante sembra non dargli tregua quando, in un momento in cui entrano nell'aula dei tecnici del computer, si mette a pensare se e quando scriverà qualche riga relativa alla giornata di ieri, domenica, una domenica dal clima secco e mite, che ha regalato a lui e agli altri 7773 ospiti fiorentini che hanno varcato lo striscione dei 42 kilometri e centonovantacinque metri di Piazza Santa Croce delle condizioni ideali per correre.
il brusio dei battibecchi delle due colleghe arriva in lontananza, ma, ormai, estraniato e coi sensi attutiti dalla deplezione adrenalinico-glicemica del giorno dopo riesce a focalizzare alcuni momenti della performance podistica o piuttosto della festa-rimpatriata tra amici.
Il Passo del Muraglione, Il Muro del 25°, dico, appena al 25° contro il quale ha sbattuto, le gambe giravano e non giravano, forse -ma non tanto complice-una troppo veloce e zigzagante partenza dalle gabbie in Lungarno Pecori-Giraldi, dove lo stesso sindaco Renzi aveva sparato il colpo d'inizio di questa fantasmagorica carrera.
Squilla il telefono, ma lui continua, ricordando la preparazione lunghissima, da agosto, tutti i giorni dai cinque ai 32 kilometri a piedi, troppo forse, stancanti più di testa che fisicamente, ri-squilla il telefono, troppo simile alla suoneria del Garmin che aveva appositamente buttato; strategia di azzardo: imponendosi di correre a sensazione, senza vincoli dettati da gadget elettronici. Scorre via il 5° kilometro, Viale Spartaco Lavagnini è immenso è contiene miriadi di podisti e strani esseri simili al sommo Dante Alighieri, poi, le Cascine, si affrontano presto in questo pianeggiante e forse un pò tortuoso percorso, tutto come da copione, andatura sciolta, palla lunga e pedalare. Dalle retrovie, sempre slalomando arriva Danilo, una vocina dice che è meglio lasciarlo andare perchè va veramente veloce. La folla è tanta in questo tratto, occorre stare determinati, gambe ancora bene, si esce dal parco, alcuni tornanti per Firenze, poi, glissando sulla calca mai vista così gli altri anni arriva alla mezza maratona poco sopra l'ora e 40 minuti. Fiato bene, gambe bene,ancora. Looping dopo la zona Rai, ritorno in zona campo di Marte e fine della 'benzina', gel integratori non si vedono, si va di sali e acqua, un pò poco per carburare. I dubbi affiorano, anche se il ritmo rimane sempre costante: se avesse fatto una preparazione meno lunga? Ormai non conta, si va avanti, ma per la prima volta le gambe non seguono, ecco cos'è il famoso muro, come in un sogno-incubo in cui corri come su un tapis roulant ma sei in effetti fermo!
Dal 25° al 42° ci sono tanti kilometri, altri podisti sono in crisi da mancanza gel ai ristori, in ogni caso la corsa comincia adesso, s'intravede il centro di Firenze, passato una prima volta in zona Porta Romana -Palazzo Pitti almeno un'ora fa,tanto tifo, veramente tanta gente!
Le vie più temibili sono quelle col selciato in bella pietra-grigia  con buchi a voragine, però si passa da Palazzo Rucellai una delle meraviglie del rinascimentale Leon battista Alberti, poi Borgo Ognissanti dove il rallentamento è grande anche se era magicamente riuscito a prendere i pacer delle 3 ore e mezzo...(in ritardo? impossibile). Resistere, gli incita un pacer, ma la testa non segue, allora meglio difendersi ai sei al km. per i due kilometri finali (Duomo e Battistero neanche visti), Via Ghibellina, quest'anno tirata a nuovo ma sempre un rettilineo lunghissimo dove non si vede la fine, poi la svolta a destra per il lungarno,Biblioteca Nazionale e il salotto di arrivo di Santa Croce! Visto il tempo di 3:35 decide di dedicare il passaggio sul tappeto d'arrivo ai saluti alla folla rallentando, arrivando finalmente a chiudere la corsa: almeno i propositi di ritiro sono andati vani!
Che dire! In fondo è andata anche bene, anche se la sirena della fine-turno lo riporta immediatamente alla cruda realtà del lunedì!

Grazie ancora a tutti: Chef (stoico),Danilo e Fabio (veloci) Ste (PB), Andrea (PPBB), Luca (PR), Marco (Roccia).

La MARA è sempre la mara e chiede sempre sacrificio, tributi e abnegazione....ora pianifichiamo meglio la prossima!!!!

9 commenti:

lello ha detto...

LA MARA E' SEMPRE IMPREVEDIBILE ......sembra di rivedere me a Valencia ..1h40 alla mezza e poi muro!!!!!!!!!! comunque bravo per aver finito questa fantastica maratona

theyogi ha detto...

molto ben raccontata e, mi pare, ancora meglio conclusa, ma io non sono triathleta... :)

ciro foster ha detto...

@lello:vorrei avvicinarmi ai tempi professionistici vostri ma ancora sbaglio l'approccio!

ciro foster ha detto...

@TY:nONOstante la crisi c iscriviamo a ROMA? ;-)

ciro foster ha detto...

@lello:vorrei avvicinarmi ai tempi professionistici vostri ma ancora sbaglio l'approccio!

nino ha detto...

complimenti
17 km sono tanti quando la benzina è finita e la tentazione di mollare è forte. bravo.
ps
a roma non ci sono scuse tocca vedersi.
ps
micoach ? non so costa poco ma come il fagiolo nike è pur sempre un contapassi.
potresti tentare con l'app dedicata e correre con il cell-gps-dotato.

ciro foster ha detto...

@nino:prima del 18/12 mi devo iscrivere a Roma. x il gps ho un nokia 5230 purtroppo con sistema symbian quindi non so se le app funzioneranno....;-)

Semper Adamas ha detto...

sei stato bravo a non mollare, a non arrenderti.
forse è la cosa più difficile, perchè quando le gambe girano e tutto va bene... troppo facile ;D

ciro foster ha detto...

@SA:ciao, grazie, la motivazione nelle settimane di ripresa è importante come in corsa!

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