sabato 4 giugno 2011

PROVA MUTA

PROVA MUTA, cioè prova del wetsuit da triathlon, una ORCA S2 comprata su internet e un pò strettina nella parte delle gambe.....VENIAMO alla cronaca: ieri, dopo telefonata a tre (diventerà la famosissima telefonata ad ANDRÈ, con la moglie all'altro auricolare che mi dava consigli sull'orario da rispettare per il saggio della figlia.....),come da appuntamento OGGI, EHM, ore 8:15 puntuale al bagno Gastone di Viserba, nessun turista, vestizione dei due trathleti, differenze dei due 'materiali indossati'.----->

Andrè: muta Elios, più leggera ed elastica, vantaggi maggiore vestibilità e svestibilità in transizione (T1).

Ciro: muta ORCA S2, tessuti più leggeri nel sottoascellare, più attillata essendo una Mlunga cioè una taglia emme per gente 'emme'più alta....come me. vantaggi: minore o nullo ingresso di acqua durante la gambata, svantaggi, lotta all'ultimo sangue per estrarla in transizione.


Ci cospargiamo di olio per evitare punti di sfregamento e di ustioni (anche, può capitare) ed anche nel mio caso per sfilarla più velocemente.


Ingresso in acqua perfetto, le baie con le scogliere ci riparano nei primi 100 metri dall'onda di NW che anche se non è alta disturba la nuotata. Andrè va col suo veloce passo, io vado col mio, è da 2 mesi e avanzi che  non faccio nuoto e ogni volta che si ricomincia è un problema: allungo della bracciata, rollio, respirazione di qua e di là ogni tre bracciate...il difficile è la gambata,poichè con la muta le gambe e , nello specifico i piedi stanno molto alti quasi fuori dell'acqua, per cui si rischia il fuorigiri. 300 metri e arriviamo alla boa bianca dei natanti, piccolo stop, Andrè mi aspetta, poi ripartiamo contro onda per altri 300m. Poi ancora altri 200m. verso le nasse, stando attenti ai barchini  che vanno a pesca. Personalmente, gli occhialini appannati non mi fanno avere una buona visuale, perdo Andrè in avanti, importante è fare alcune bracciate in 'emersione' rivedo così la sua cuffia fucsia anti squalo, riprendo a nuotare poi ritorniamo indietro. Rotta sul palazzo in mattoni rossi (qui sul litorale riminese è tutto costruito) ancora riperdo Andrè che scatta, poi lo rivedo che è ritornato indietro e a quel punto mi viene un crampo causa pinneggiata, al polpaccio dx. Mi fermo, Andrè mi dice di resistere che non è niente, mi sciolgo in acqua e entro nella baietta con scogli più vicina alla riva. Alle 9:30 il sole è già alto nel cielo, giornata stupenda, caldo ma fresco, vedo Andrè rientrare dalla caletta davanti al bagno Gastone, quella più lontana,ho fatto meno strada ma come prima volta sono soddisfatto, il mare è sempre un bell'incontro, il nuoto anche una bellissima esperienza da ri-allenare....inoltre,il genitore è stato anche solerte, puntuale e soddisfatto per il saggio musicale!!!!

4 commenti:

Tosto ha detto...

bravo papà!
ma fammi capire col nuoto inizi solo ora? e ti alleni sempre in mare?

ciro foster ha detto...

@Tosto:no, col nuoto mi sto allenando da gennaio, ma per ragioni di tempo, quest'anno ho dovuto fare una pausa di 2 mesi con la piscina. Ora col bel tempo prediligo il nuoto in mare visto che c'è l'ho a 200 mt. da casa!Ciao e complimenti per il girobike!

Marco C. ha detto...

Ciro, che voglia di mare mi fa venire il nuovo look del tuo blog... ciaoooooooooooooo

ciro foster ha detto...

@marco: semplice, prenditi un pò di giorni e vieni qui in Romagna!

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