venerdì 25 febbraio 2011

LE STORIE DI CIRO - DONAZIONE II PARTE


DOPO AVER Fotografato, l'ahimè non attraente ingresso dell'unità TRASFUSIONALE, vengo accolto al check-in, check-in per la DONAZIONE DEL SANGUE, la prima donazione. La solerte impiegata mi rifila un bel pò di questionari da compilare con domande personali specialmente sulla stabilità del partner, difficili da crocettare, perchè i quadrettini non sono in fila con le fitte righe di domande.FIRMO la privacy, do consenso al trattamento dati e rifirmo l'associazione ALL'AVIS PROVINCIALE DI RIMINI. Non sono neanche le otto, sono il primo, passo alla visita medica, con colloquio dell'affabile e capace medico del servizio prelievi. Discorrendo del più e del meno e anche di questioni podistiche, si mette  a correggere il questionario, visto che le crocette non combinano....lo sapevo! Scampato per un pelo all'etichetta di partner promiscuo, rimette tutto in sesto nel computer, poi mi visita, una bella visita polmoni, torace ecc. ecc. come una volta, è un pezzo che non passavo una visita così, come nel militare, oggi il medico di famiglia fa tutto con le analisi o mandandoti da...terzi-specialisti, un pò come la campanatura e convergenza pneumatici d'auto!!?
A proposito presssione gomme, cioè venoso/arteriosa tutto ok, emoglobina col prelievo dallo strumentino a goccia e lettura immediata tutto o.k....certo che averli a disposizione questi strumentini si eviterebbero file colossali alla AUSL e tempi di attesa biblici.....
Stretta di mano, si passa in sala prelievi. Intanto ci sono altri donatori, alcuni del corso di disegno, che avevo sollecitato sul problema e che hanno già bruciato i tempi e fatto la visita.
Si inizia con l'attacco dell'ago, tutto bene, poi via con l'estrazione del prezioso liquido rosso, intanto si guarda la tv e tutto procede per il meglio...certo che queste crisi medioorientali....per me che non vedo mai o quasi la tv è strano ritrovarsi stesi a testa quasi in giù e vedere questi disastri.
Tutto benissimo, nemmeno un pò d'imbarazzo, poi l'infermiere toglie l'ago, un dolore minimo ma un po' di bassa pressione si insinua nel corpo, in fondo hanno tolto quasi l'equivalente di due lattine, facce un po' preoccupate, ma io sto bene, tranquilli,...l'infermiere dice se avevo fatto colazione, perchè tutti gli altri sono a bere e mangiare prima...ma come, non si fa digiuni? Nooo, allora, ecco tutte le infermiere portarmi, bevande zuccherate, succhi di frutta ecc. ecc.
Dopo i 20' regolamentari di attesa di nuovo al ristoro...ancora mangiare, panino al prosciutto brioches ecc.ecc.
Ora mi sento benissimo, e ci credo!






Saluto tutti e arrivederci alla prossima donazione, anche il parking è gratis, poi mi aspetta una giornata di riposo dal lavoro nella consapevolezza di aver fatto davvero qualcosa di utile e, nelle nostre zone di veramente necessario.





MI FA PIACERE 'pubblicizzare' questa DONAZIONE DEL SANGUE ALL'AVIS, perchè penso che sia un gesto bellissimo, mi sono sentito molto bene, sia fisicamente, dopo aver reintegrato, ma soprattutto psicologicamente.UNA DONAZIONE non costa nulla, basta superare quel certo disagio *comprens-incomprensibile* dell'inizio (come ogni cosa nuova) e si ha la certezza di aver fatto un grande gesto e la consapevolezza di aver aiutato' con ogni sacca almeno tre persone.





I COMMENTI di questi giorni degli amici BLOGGER mi fanno capire quanta sensibilità ci sia in questo bellissimo 'MOVIMENTO' podistico...BRAVI TUTTI ...QUESTO SI CHE È UN PERSONAL BEST! .. ALLA PROSSIMA.

2 commenti:

KayakRunner ha detto...

Vai così Ciro! Se resti tranquillo non ti succede proprio niente... l'importante è non agitarsi inutilmente. Personalmente, in oltre 70 donazioni non mi è mai successo niente, ma purtroppo questo falso timore trattiene molte persone dal fare un'azione così importante.

ciro foster ha detto...

@KR:CON 70 DONAZIONI SARAI UN SOCIO BENEMERITO!GRANDE!

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