sabato 4 dicembre 2010

IL KINESIOTAPING MI HA AIUTATO

A dispetto dei blogger che dicono che è meglio non  fare pubblicità , pubblicizzo il KINESIOTAPING solamente perchè nel recente decorso dell'infortunio alla caviglia mi ha permesso di accelerare la guarigione.

I primi ad utilizzarla sono stati i giapponesi della nazionale di onlineskating negli anni ottanta.
Rispetto al bendaggio funzionale ha il vantaggio che tale 'nastro adesivo' sfrutta il movimento (kinesio) e porta l'arto infortunato a 'lavorare' secondo corrette posture biomeccaniche.
Personalmente ha funzionato come bendaggio contenitivo e psicologicamente riducente della sensazione di dolore.
La vera questione sarebbe fermarsi prima dell'eccesso di carico che è però quasi inevitabile quando si preparano competizioni podistiche dalla lunga percorrenza.

2 commenti:

Daniele ha detto...

Ciro, sono d'accordo con te. E' una terapia ottima, indolore e praticissima. Ove possibile è bene usarla al posto di altre diavolerie (argille, uova sbattute, ecc.).

ciro foster ha detto...

@Daniele:ho piacere che concordi su questo metodo di guarigione non invasivo. Pensa che sulle uova sbattute di paleolitica memoria volevo fare 1 post: da noi si chiamano ''chiarate!Ciao un saluto a te e a Firenze...manco da troppo tempo (6 gg,) ;-)

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