mercoledì 29 dicembre 2010

TEST CONCONI IN BICI

Se disponete di rulli con computerino che vi dà i watt di potenza potete fare il TEST DELLA SOGLIA ANAEROBICA o TEST CONCONI che vi permette di sapere qual è la vostra soglia di velocità/sforzo oltre la quale il vostro corpo produce acido lattico in eccesso.
Quando il vostro medico sportivo vi fa usare l'ergonometro il test implicitamente ve lo fagià, non so se vi dà in seguito i tabulati per cui è meglio farselo da soli oppure ripeterlo durante gli anni.
Come già detto dotatevi di RULLI E MICROCOMPUTER incorporato, CARDIOFREQUENZIMETRO (usate il garmin), un AMICO che segni i valori di potenza e di F.C. ogni minuto.
Dopo un riscaldamento di 20' , pedalate ad un'andatura regolare che vi porti al 60% di F.C.. Fatto questoincrementate ogni 1' la pedalata di un valore sempre uguale es.1km/h oppure 20/25 watt.
fate segnare sempre i valori dall'amico e protraete il test per almeno 15'.
Alla fine riportate i dati su di un grafico avente in ascissa la potenza ed in ordinata la Freq.cardiaca.
La linea che si otterrà unendo i punti dei dati rilevati ai singoli minuti, sarà rettilinea e 'in salita' fino ad un punto nel quale si noterà una importante deflessione. Quel punto sarà quello di SOGLIA ANAEROBICA.
N.B. ci possono essere anche piccole deflessioni da non tenere in conto per il test.
AUGURI A TUTTI PER UN SERENO 2011 DI SPORT!

lunedì 27 dicembre 2010

UN'ORA SUI RULLI

ULTRA NATE
OGGI, dopo aver 'scontato' i due giorni di pausa natalizia mi son o messo a montare i rulli nuovi per la bici.
All'inizio un pò di confusione per il diametro dei mozzi e altre amenità, poi, finalmente, salgo in sella provando anche qualche assetto innovativo. ad esempio ho avanzato la sella di 5 mm. che sembrano pochi ma che per me sono un'enormità. ora con le mani sugli attacchi dei freni vedi il mozzo sovrapposto al manubrio come da manuale, se metto le mani sul manubrio, esempio assetto da salita, vedo il mozzo dietro il manubrio come da manuale....Se metto la presa bassa dovrei vedere il mozzo davanti al manubrio, ma non è così...questa dovrò regolarla un'altra volta.
Parto con warm up al grado 1 di resistenza del rullo, dopo 10' vado a 2 dopo 10'' passo a 3 che tengo per tutta l'ora di allenamento. Muscoli in tensione ma non estrema, salitella di media difficoltà tipo 6%, medio impegno insomma per smaltire i pranzi e le cene. Il vano dove ho sistemato i rulli non è riscaldato e oggi fuori ci saranno 3-4 gradi, ma devo aprire la finestra perchè in maniche corte si fa una bella sudata.....manca il vento della corsa....
Dopo un pò mi stavo anche annoiando, allora metto su l'MP3 con questa compilation:
Britney Spears Circus
Madonna Celebration
Rihanna umbrella
Ultra Nate Free
Paul Hardcastle Nineteen
Marrs Pump up the volume
Duran Duran Wild boys

Un misto tra disco e pop, probabilmente l'MP3 è finito in mano di mia figlia, ma va bene così visto che i brani sono tutti pompati sopra i 120 bpm, ciò permette un buon effetto allenante.
per la verità io cercavo il file TRINEWSWORKOUT che consiglio di scaricare dal sito omonimo (è Free)!

STATISTICHE DI FINE ANNO

Non è un pettorale ma il n. delle visite sul blog!
NON SO A QUANTI INTERESSA, MA IN UN ANNO E MEZZO QUESTO BLOG HA AVUTO 8526 VISITE DA 52 PAESI DEL MONDO. QUOTA 7900 ITALIANI SUPERATA.GRAZIE A TUTTI!!!
APPROFITTO PER FARE A  QUESTI 'VISITATORI' ED AI NUOVI CHE MI LEGGERANNO :
TANTI AUGURI PER IL NUOVO ANNO 2011 - BUONE CORSE A TUTTI!!!!!!

venerdì 24 dicembre 2010

CAMPIONATI DI NUOTO E AUGURI

22/23 dicembre. Campionati italiani assoluti di nuoto in vasca corta

Elisa Celli quinta nei 200 rana

La seconda giornata delle atlete della PolCom Riccione

Nella seconda ed ultima giornata dei Campionati italiani assoluti di nuoto in vasca corta, arrivano prove confortanti dalle nuotatrici della sezione nuoto della PolCom Riccione. In linea con le aspettative della vigilia il 2'28"66 sui 200 rana di Elisa Celli, che la porta al quinto posto finale.

Visto in TV anche un grande Massimiliano Rosolino, peraltro non più rintracciabile nelle classifiche finali......!!!
A proposito di NATALE.......UN SACCO DI AUGURI A TUTTI VOI CHE MI LEGGETE.........B U O N    N A T A L E ......!...!...!

mercoledì 22 dicembre 2010

LA PELLEGRINI A RICCIONE

Federica pellegrini con la maglia a favore del Veneto
Dal sito FIN -Federazione Italiana Nuoto-:
RICCIONE - Federica Pellegrini (CC Aniene) vince i 200 stile libero in omaggio agli alluvionati del Veneto nel corso della prima giornata degli Assoluti invernali di nuoto in vasca corta, in svolgimento a Riccione, e puntualizza la situazione relativa al rapporto con il tecnico Stefano Morini: "Tutelerò obiettivi e programmi. Cercherò di prendere la decisione più oculata. Pensare a caldo non aiuta. Nei prossimi giorni rifletterò meglio. In ogni caso sono sicura che la Federazione Italiana Nuoto mi aiuterà. Il rapporto con Morini è stato condizionato dalla gestione di alcune situazioni che già si erano manifestate a Budapest e poi riproposte a Dubai". L'artefice del grande slam, nonché primatista mondiale della distanza, conquista il 39esimo titolo nazionale individuale, l'undicesimo degli invernali, con il tempo di 1'55"35, 9/100 in più di quanto nuotato per il settimo posto ai Mondiali di Dubai.

martedì 21 dicembre 2010

COSA NON SI FA PER UN PÒ DI ACQUA E CLORO

L'Acquatic centre di Londra in costruzione
IERI volevo semplicemente fare un allenamento in piscina, alle ore 17:30 mi metto in strrda per circa mezz'ora di traffico del natale fino a Riccione, piscina dei record.
Rimini ha solo la piscina comunale ma è ridotta come 30 anni fa quindi meglio lasciar perdere.
Arrivo a Riccione, faccio per dare la tessera  ma una solerte cassiera mi dice che è chiuso causa corso per bambini, anche i prossimi giorni è chiuso perchè ci sono i campionati ITALIANI DI NUOTO!!!!!!!
E' lunedì, dimenticavo, così con la coda tra le gambe e il borsone nella neve mi vedo ritornare deluso a casa.....
NO, mi dirigo a San Marino Palestra MULTIEVENTI: veloce raccordo autostradale, autostrada fino a Rimini (di nuovo), Superstrada diSan Marino, Dogana, Serravalle, ecco apparire nella neve qui sui monti lo stadio OLIMPICO (olimpiadi dei piccoli stati), poi il multieventi.
Scendo trafelato, vorrei avvertire casa del disguido e che arriverò alle nove se va bene....invece il cell. giace con le pile scariche.....scorgo un telefono fisso con scritto:telefonate GRATUITE SOLO PER LA REPUBBLICA DI SAN MARINO...la portinaia non mi concede una telefonata, allora entro sperando in qualche amico della società....niente.
Fatto l'allenamento esco e per fortuna mi viene in mente di andare al bar dove il gentilissimo cameriere mi fa telefonare, dicendo che arrivo, come in effetti è stato per le 8:45!!!
mai possibile che per un'ora di nuoto bisogna passarle così????
In ITALIA bisogna organizzarsi meglio con gli impianti sportivi!!!
Per la cronaca allenamento perfetto:1400 metri con esercizi in 38' tuttocompreso!

domenica 12 dicembre 2010

14KM. A SAVIGNANO...LA CITTA' DEL FIUME RUBICONE....

E' l'ennesima gara della stagione...la location non  mi piace un gran che....si corre a SAVIGNANO , con buona pace di GIULIO CESARE, mi sta bene correre per emularlo...ma la partenza, come al solito è nel capannone di una nota ditta di edilizia nel bel mezzo di svincoli e rotonde stradali.

In ogni modo, PAOLO, come al solito puntuale alle 8:30 arriva da me e in auto raggiungiamo la freddissima partenza.
primo dubbio sull'iscrizione: COMPETITIVA o TAPASCIONA?
Correre col coltello tra i denti a 15 gg. da FIRENZE? Non mi sembra molto saggio,...infatti ho proprio scelto questa opzione.Nel frattempo incontro il mitico PELO del SURFING SHOP (QUI PER LEGGERLO), e mi avvio alla vestizione/svestizione pre-gara.
Il freddo si fa sentire, ma il cielo terso promette sole. Lascio erroneamente la maglia termica Mizuno sotto la maglia dell'INIZIATIVA BENEFICA per i bambini della LEGADELFILODORO che avevo a FIRENZE.dopo avrò caldo...
con Paolo mi incammino per l'argine del fiume facendo un pò di allunghi ahimè tra un delirio di auto che passano proprio tra i campi e le vigne.....Giusto il tempo di salutare ONORIO, uno dei TOP ATLETI della mia società OLIMPIA AMATORI RIMINI e si parte:
Tutti ammassati nelle stradine campestri, il 1° km si fa ai 4:38 per me velocità impensabile, il gruppo sgrana un pò grazie a curve: 2° km. ai 4:23, 3° ai 4:22!!!!
Quasi tutti vanno più forte, comunque, vedo Paolo, non capisco se passa avanti, io devo pensare alla salvaguardia degli arti inferiori 4°km ai 4:21 5° ai 4:34 poi 4:56, 4:40 reggo anche perchè ho raggiunto Ivan sempre dell'OLIMPIA...ALL'8°KM. LA MARA CHIEDE IL SUO CONTO...mi sento in riserva proprio in riserva di energie, il sole è caldo e io col mio abbigliamento e coll'immancabile cappello di lana patisco un bel pò!
Quasi decido di ritirarmi, ma siamo in aperta campagna, in fondo è stata una prova di un minimo di sprint dopo i lunghi e lunghissimi di tutti i tipi.
Rispolvero gli  INTERVALLI AL PASSO utilissimi per sopravvivere per altri 6km.

Tutti mi superano, poi risprinto e li riprendo, tattica dispendiosa però...al 9° km proprio nel momento del CROLLO, ti incontro STEFANO, che in bici causa infortunio dopo FIRENZE segue la gara. L'incitamento ci voleva, allora dopo due km. ai 5:23 si riprende, senza intervalli...raggiungo un concorrente di MISANO, mi accorgo che è lo stesso che avevo salutato in gara a PORTA ROMANA, continuiamo assieme, 5:06 5:09 km.11 ai 4:35 corsi IN PIENO DELIRIO PODISTICO mi accorgo che devo stare attento a tutto per non 'sbarellare', 4:41 km.12, 4:39 km.13, cominciamo ad entrare in paese e a superare un pò di podisti...mica male il metodo GALLOWAY (certo che per le corse brevi è da usare come oggi solo per emergenza perchè è troppo dispendioso di energie e sprint repentini).
Ultimo km. ancora imbottigliati nelle auto come l'anno scorso e ancora un 'marshall' dice di stare a destra...eh no, non mi frega più, l'anno scorso ormai mi investono, oggi tutti passano sul marciapiede a sinistra, arrivo dopo 14.06km. alla media di 4:44 in 1h 06 tempo ufficioso.
Gara portata a termine con le unghie, ora necessita riposo, poi allenamenti specifici sulle distanze brevi. Per la cronaca ha vinto il solito BORGHESI non so se battendo il record della corsa oppure no!

mercoledì 8 dicembre 2010

FULVIO MASSINI da: FIRENZE MARATHON

DA:FIRENZEMARATHON
ANALISI DELLA 27ma FIRENZE MARATHON
di Fulvio Massini

Eccoci come di consueto a fare il punto sull’edizione 2010 della Firenze Marathon. La caratteristica principale di questa edizione è stato il nuovo percorso; la forte volontà dell’amministrazione comunale e la bravura dell’amico Luigi Soriani hanno permesso la realizzazione di un tracciato molto più scorrevole, almeno per i ¾, rispetto alle passate edizioni. La partenza in discesa e poi lo “sfogo” sui viali, le Cascine all’inizio, il passaggio su Ponte Vecchio, sono stati i temi più apprezzati. Eravamo tutti noi molto preoccupati per la partenza con il trasferimento con i cordoni umani da piazzale Michelangelo a viale Michelangelo, per il passaggio sui viali e per il passaggio nelle zona di Campo di Marte, ma tutto è andato bene.
Il grosso lavoro di Luigi Soriani e del suo gruppo, dei funzionari dalla mobilità, dei volontari sul percorso, dei vigili urbani insieme al grande senso civico e comprensione dei fiorentini hanno permesso che tutto filasse liscio.
Le e-mail che arrivano dai concorrenti ci gratificano ed aggiungono anche che mai come a Firenze si sono sentiti coccolati, assistiti accettati.
Ma veniamo ai numeri; i siti internet e le emittenti televisive che dettavano i bollettini meteorologici hanno scoraggiato chi non si sentiva in perfetta forma ecco allora che 142 sono stati i podisti che hanno trasferito la loro iscrizione al prossimo anno. Il tempo inclemente insieme all’immancabile infortunio dell’ultimo momento hanno fatto si che a fronte dei 9.236 podisti che hanno ritirato il pettorale alla partenza si siano schierati in 8.499 pari ad una percentuale del 92%.
Gli arrivati sono stati 7.773 ovvero il 91,4 % rispetto ai partiti, un dato che non si discosta molto da quello che succede durante le maratone quando il clima è più buono. Ho seguito tutte le 27 edizioni delle Firenze Marathon in varie vesti e vi posso garantire che il tempo mai era stato così inclemente. Nel 1984 alla prima edizione pioveva, ma non era così freddo e poi ad un certo punto smise, nel 2008 piovve alla partenza ma poi smise, quest’anno è iniziato a piovere alle ore 5’45 circa e non ha mai smesso. La percentuale di ritirati è quindi da ritenersi non eccessiva, considerato il clima.
Vediamo la gara e soprattutto quanto il freddo e la pioggia posso avere influito in senso negativo sulla prestazione soprattutto dei top atleti. Si perché sembra proprio che il “muro” lo abbiano incontrato più loro degli amatori. Il passaggio alla mezza dei 3 etiopi è stato regolare come indicato nelle riunione tecnica a 1:03’43” ovvero ad una media di circa 3’01 km . L’obiettivo era battere il record della gara, quindi il passaggio è stato giusto e fino ad oltre il 30° tutto è stato perfetto. Fra il 33mo ed il 34mo km ho visto che è stato fatto 1km a 3’07”, il successivo a 3’14” poi 3’42”... Tola Bane il generoso battistrada si stava spengendo, i suoi compagni di fuga: l’esperto Geloma e l’esordiente Tedesse si erano già staccati. Il finale come sapete tutti è stato entusiasmante con arrivo in volata e vittoria di Tedesse con un tempo che per me sta diventando un incubo ovvero 2:12’40” a 4’00” dal record della gara persi tutti nel finale. Gli atleti questa volta erano molto forti ed allora cerchiamo di capire i motivi fisiologici del calo.
In situazioni di freddo, i gradi erano 4, ma pioveva quindi la temperatura percepita era più bassa, la prestazione all’inizio non subisce variazioni, perchè l’atleta ha sufficiente energia da poter mantenere un ritmo tale da produrre sufficiente calore interno e mantenere invariata la temperatura interna. Con il passare dei km le riserve energetiche diminuiscono, diminuisce la produzione di calore metabolico, diminuisce la temperatura interna e si va verso una situazione di ipotermia.
Ad uno dei Kenioti in gara ricoverato in ospedale a causa di un malore accusato intorno al 32 km è stata misurata una temperatura corporea di 33°; è stato dimesso subito e sta bene.
La corsa prolungata provoca l’aumento della utilizzazione degli acidi grassi liberi che è stimolata dalla produzione delle catecolamine ovvero da adrenalina e noradrenalina; il freddo però provoca anche vasocostrizione quindi il sangue ha difficoltà ad arrivare a prendere gli acidi grassi là dove sono depositati ovvero nel tessuto sottocutaneo. Quindi con il freddo la capacità di utilizzare il grasso sottocutaneo diminuisce. Come conseguenza di questo fenomeno si ha un maggiore consumo di glicogeno e non essendoci grassi a disposizione la prestazione cala e l’organismo diventa più sottoposto anche ai fenomeni di ipotermia. Gli etiopi abituati a correre a climi diversi rispetto a quelli di domenica 28 Novembre sono andati incontro proprio ai fenomeni precedentemente descritti. Da aggiungere anche che hanno bevuto solo acqua. Il rifornimento in gara regolarmente fatto dagli amatori, loro non lo hanno fatto, quindi anche questa è andata ad aggravare la loro situazione.
Anche la relativamente piccola stazza dei top runners puoi essere stata una delle cause del loro calo nel finale di gara. Il grasso sottocutaneo è un ottimo isolante che impedisce al freddo di entrare verso gli organi interni ed al tempo stesso al calore interno di uscire verso la superficie . Gli etiopi in gara a Firenze, di grasso ne avevano veramente poco. La capicità di disperdere calore dipende molto anche dal rapporto fra superficie corporea e massa corporea. I nostri top erano piccoli e leggeri quindi soggetti all'ipotermia. Non dimenticherò mai i brividi dai quali è stato colpito dopo l'arrivo il terzo arrivato Zola Bane. Il brivido rappresentano infatti una serie di contrazioni involontarie che permettono al muscolo di mantenere il “calore corporeo".
Le donne etiopi sono state più regolari, penso perché hanno corso a ritmo, pur da record della maratona di Firenze ma più adatti alle loro caratteristiche. Inoltre non dimentichiamo che le donne, in virtù di una maggiore quantità di grasso, hanno avuto maggiore protezione dagli eventi climatici.
Gli amatori che si sono migliorati e sono stati tanti sono partiti regolari e si sono alimentati in modo corretto durante la gara. Analizzando coloro che alleno io ho visto che i più meticolosi nell’alimentazione dei giorni pre gara sono stati quelli che hanno avuto maggior successo.
Un bravo va al nostro Matteo Renzi che di mestiere fa il sindaco guarda caso di Firenze. Non farà mai l’atleta, ma con la grinta e la determinazione dimostrata domenica 28 per le strade della sua, della nostra, della vostra Firenze di strada ne farà moltissima e la farà fare anche alla nostra 42,195. Complimenti Matteo !!! Complimenti e bravi a tutti voi. Ci vedremo nel 2011 per divertirsi a correre per le strade di Firenze.

domenica 5 dicembre 2010

PODISTICA DLF

OGGI mi telefona Paolo: arruolato per la PODISTICA DEL DLF Dopolavoro ferroviario.
9 km. 'misti' asfalto e sabbia sulla battigia di Rimini. Luoghi ben noti perchè qui ci alleniamo da sempre, in scioltezza perchè non è il caso di rischiare le estremità che , corna facendo, stanno bene finalmente. risultato 8.5 km. + 3 di warm up in 46' circa ai 5:30.
All'arrivo pantagruelico buffet offerto dai ferrovieri.
Considerazioni:


guardando il passo della MARA di FIRENZE SI NOTANO QUESTE COSE:
ho camminato per 200m sono i ristori
ho fatto jogging per3.19km, un esagerazione:
la prossima volta essendo più cosciente della distanza e spero senza infortunio potrò migliorare di certo,almeno lo spero!

sabato 4 dicembre 2010

IL KINESIOTAPING MI HA AIUTATO

A dispetto dei blogger che dicono che è meglio non  fare pubblicità , pubblicizzo il KINESIOTAPING solamente perchè nel recente decorso dell'infortunio alla caviglia mi ha permesso di accelerare la guarigione.

I primi ad utilizzarla sono stati i giapponesi della nazionale di onlineskating negli anni ottanta.
Rispetto al bendaggio funzionale ha il vantaggio che tale 'nastro adesivo' sfrutta il movimento (kinesio) e porta l'arto infortunato a 'lavorare' secondo corrette posture biomeccaniche.
Personalmente ha funzionato come bendaggio contenitivo e psicologicamente riducente della sensazione di dolore.
La vera questione sarebbe fermarsi prima dell'eccesso di carico che è però quasi inevitabile quando si preparano competizioni podistiche dalla lunga percorrenza.

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