martedì 30 novembre 2010

IL POST DI FIRENZE, CI RIPROVO

STANCHI DEI SOLITI LUNGHI POST DI CRONACA/GARA? CI RIPROVO:
ORE 7:00 sveglia all'hotel LORENZO IL MAGNIFICO e colazione composta da: 2 pacchi di fette biscottate con marmellata di mirtilli, 3 fette di pane abbrustolito con miele, the con miele dentro, più miele che the.
ORE 8:00 partenza in auto da via lorenzoilmagnifico fino a cercare un posto vicino alla consegna pacchi, con me gli "CHEF DI GARA" PAOLO E STEFANO (non ancora stanchi del mio logorroico chiedere consigli).
Si parcheggia in via Piagentina, cioè distantissimo eramegliolasciarel'autoacasa, si arriva alla consegna borse in ritardo e si perde anche se di poco la navetta.
allora tutti su per la stradina del POGGI, sotto la pioggia battente, ognuno con indumenti che neanche una festa del liceoinmaschera meriterebbe: ci sono gruppi di idraulici in tuta, altri con sacchidella spazzatura dell'organizzazione (tute verdi), altri variopinti, Paolo e Ste impeccabili in tenuta da gara, io con pile rigatino giallinoscozzese e pantaloni stintidivelluto completati da sacchidella spazzatura nei piedi.
Il serpentone dei votati al sacrificio sta appena raggiungendo le terga del David, attorniate da griglie di partenza da meno di tre ore a più di cinque ore.
I tre della squadra si salutano, mentre loro viaggiano dalle parti dei pettorali 1000 io vado dalle parti del mio pettorale 9402, cioè in fondo.
Piove ancora, la livida giornata non offusca la solenne bellezza della città più bella d'Italia, devo sfogarmi con qualcuno in griglia e parlare, certo non ho l'aspetto molto rassicurante, allora attacco per la cintura i pantaloni alla griglia e svelo la divisa da gara: sopra il base layer ho messo il giubbottino tecnico adidas precedente smanicato e sopra la maglietta dell'iniziativa benefica che pubblicizzo in questa gara:
per i bambini della legadelfilodoro



ho messo i manicotti del tdrimini del triathlon perchè resistono meglio all'acqua e non sbattono come le maniche del giacchetto.
Il vicino di griglia risponde a stento alle mie domande, per forza è di MANCHESTER, allora cambio lingua per l'inglese, così capisco che è per la 1° volta a FIRENZE attirato dal clima mite del belpaese: sono 2°centigradi -3 di temperatura percepita.
Mi sistemo le scarpe ADIDAS SUPERNOVA GLIDE la fixxta è averle indossate con i laccetti elastici, questo si rivelerà un'ottima scelta perchè con l'acqua e inzuppate completamente dopo i primi 10km. si potranno regolare benissimo.
L'elicottero RAI di GIANNIBUGNO ci sorvola spesso, ieri all'EXPÒ hanno detto che si paretiva alle 9:18, mancano 10' e le gabbie sfilano al passo fino alla discesa di p.le Michelangelo. ancora tutti fermi, i più ne approfittano per alleggerirsi dei liquidi, altri saltellano. Sto andando in ipotermia.Lo speaker spara i più assurdi aggettivi superlativi, qui non si sente per fortuna molto bene, un signore da una casa mette uno striscione AFFITTASI, non gl'enimporta della corsa.
Ancora scrosci d'acqua gelida, cerco di muovermi nel mio mezzo cm quadro.
Finalmente ci si muove, mentre saltano le  felpe e altri indumenti, bisogna fare molta attenzione a dove si mettono i piedi, il terreno è viscido e pieno di oggetti, passo dopo più di 5' sotto lo striscione dello start, appena dopo dietro mi frana una persona che scivola malamente lo evito e mi metto prudentemente di lato, vado giù ai 6 al km. si sta tutti pigiati.
la strada spiana, si arriva al ponte S.NICCOLÒ, poi i viali, vado tranquillo, la caviglia, non ancora in temperatura manda le sue fitte, VIA SPARTACOLAVAGNINI, vicino all'hotel, poi il sottopasso di via F.LLIROSSELLI mettoinatto il 1° degli intervalli al passo tipo metodo GALLOWAY ,che ringrazio(sembra un sistema stupido ma mi ha salvato la caviglia e ha permesso altre cose che dopo vi racconto), c'è la salita, rifiato, gli altri rinvengono ansimando.
CASCINE sono coi palloni delle 4:30 ore ci sono buffissimi atleti/e con una specie di costumi da rivoluzione francese con tanto di parrucche, si, sono 1 gruppo di francesi, si viaggia su pozzanghere come dei laghi allora anch'io faccio una sosta di 'alleggerimento'.
Riparto: 10km. il primo quarto è andato, prendo fiducia pur continuando gli intervalli al passo, specialmente nei ristori. In questo modo ho incrementato il ritmo poichè dopo l'intervallo ri-sprinto più forte. sono ora vicino ai pacer delle 4:15.
Arno quasi in piena, noi si va verso PORTAROMANA E PITTI, primo assaggio di tifo in dose massiccia e primo assaggio della pavimentazione sconnessa. Affianco 2 concorrenti di MISANO, li saluto, abitiamo vicini, ora si va sul lungarno e il vento dell'ovest aumenta.
Buona anche la tattica del giubbotto tecnico:nelle sue tasche ci trovo il mio mitico cappello di lana, lo infilo sotto al cappellino di DECATHLON, ora la testa è al coperto, le mani si ricominciano a sentire.
Avevo fatto tutti i ristori al momento, alternando acqua a the, poi al 13° avevo preso l'unico integratore che avevo, e avevo anche mangiato una barretta al guaranà (più acqua che barretta), al PONTE SNICOLÒ comincio a diradare i ristori.
stò bene, anche la caviglia diventa un dolorino appena, decido di vedere il tempo al LUNGARNO della mezza: 1h 58' (tempo del mio garmin che ancora non avevo guardato), decido di mettermi un pò più di lena poichè se di morire si tratta tra gelo vento è meglio morire per una giusta causa.
Per non prendere una pozzanghera un tizio mi viene a sbattere, certo che si corre sempre in gruppone può capitare ma questo mi frana quasi addosso e poi protesta.
Comunque si va, un pò svuotati ma si và. conto sul 31°km. allo smistamento integratori e ne prendo 3, in un primo tempo come bieco accaparramento, poi li prenderò a intervallo regolare tutti e tre.
Zona di S.SALVI suonano spettacolari bande concertistiche, con questo tempo incredibile! Ecco che inizia la MARA, IL 32°KM! e gli integratori vengono a svolgere il loro compito. In allenamento non li ho quasi mai presi, neanche i pre-gara (mi ricordo a luglio all'arrivo della 100 km. un terribile effetto lassativo) ma qui funzionano bene.
Vado ai 5:20/km. non c'è male, un pò di dolorini vengono a far compagnia alla caviglia ma ci stà che ne dite?
Inizia il bello, cerco di restare lucido per non perdermi lo spettacolo del centrostorico: P.ZZAANNUNZIATA c'è una jazzband, VIA RICASOLI, tutti nello stretto, gambe bene, il  freddo misteriosamente non si sente più.
primo passaggio al DUOMO, ancora un' altra spallata (!!!) che potete vedere anche filmata sul sito TDS.
Bellissimo passaggio sotto l'arco di P.ZZAREPUBBLICA DOVE tutti ci incitano, poi BORGOOGNISSANTI, ora accelero o almeno credo, avevo usato in precedenza una tecnica di farmi 'leprare' da qualcuno un pò più veloce di me, prima era un veneto , corporatura alta, poi nn l'ho più visto, ora due sardi che vanno forte uno più alto uno meno, li seguo anche se alla boa del 35km si fa strada un sospetto dolorino al ginocchio dx, si va si va lo stesso, non guardo il crono, la strada va osservata invece perchè viaGHIBELLINA nasconde buche incredibili.
percepisco la possibilità del meno 4 ore allora comincio a prendere un trenino di persone che vanno più forte ma la la ressa è incredibile, bisogna scartare a dx e sx per VIA CAVALLEGGERI, comincio a urlare DAIII DAIIII Tutti gli altri sono muti o intirizziti dal freddo, ne abbiamo passati tanti in questi ltimi km. e si sono sentite anche tante ambulanze....
becco un 'passaggio' da alcune irriducibili podiste e tra un daiii!!!! E UN A BUMBAAAZZAAA!!!! arrivo in PIAZZASANTACROCE con il tempo del tabellone 4:01:35, esulto comunque per la prova insperata (real time 3:55:00)e continuo a corricchiare sotto un acquazzone colossale, mai smettere di correre subito, almeno per me, inoltre faccio pure il canonico stretching di rito, nn so gli altri come fanno a non farlo.
Ora è il momento della medaglia, del ristoro (invero un pò difficoltoso tra incaxxate di alcuni e gente stesa con crampi inenarrabili) e del GRANDE FREDDO. Assieme ad uno di Bologna prendo una di quelle ventate da sudato come non prendevo da quando andavo a giocare al calcio in ALTOADIGE, ma davvero quando il corpo è in stress risponde al meglio, cerco di indossare qualcosa di asciutto nei tendoni strapieni. per la disperazione alcni si cacciano nudi a cambiarsi sotto i pianali dei camion-guardaroba, incredibile.
faccio mentalmente i conti con i tempi e me la vedo di tornare a piedi o in bus all'albergo, invece  ti vedo proprio fuori della tenda di cambio STEFANO, che, dopo una quindicina di minuti si riprende dal freddo e ci avviamo assieme a PAOLO anche lui 'pronto per un giro in PIazza' alla macchina.
GRANDI AMICI, GRANDI SENSAZIONI,GRANDE FIRENZE,IN OGNI CASO!!!!!

9 commenti:

lello ha detto...

COMPLIMENTI PER LA TUA MARA... PARTITO COI PACER DELLE 4,30 E ARRIVATO IN 3 H 55 ..... FANTASTICO

ciro foster ha detto...

@Lello:tieni anche conto che in griglia ero pressochè in fondo...comunque è meglio che stia coi piedi per terra....e non mi gasi troppo!!?

theyogi ha detto...

ottimamente raccontato, con tanto di citazione di sponsors... ;) la nuova sfida adesso è non ammalarsi!

Daniele ha detto...

Grande il tuo traguardo, Ciro e complimenti per il bel racconto. Al Piazzale Michelangiolo mancava solo la neve poi eravamo al completo!

nino ha detto...

grande. bello il tuo resoconto. ringrazio il cielo di aver deciso di accontentarmi di venezia e non riprovare a firenze.

ciro foster ha detto...

@TY:le scarpe mi hanno salvato la caviglia...non pensavo che quella marca facesse al caso mio! ;)
@Daniele:come ti dicevo la neve l'ho presa al rientro a Barberino!!!
@nino:Cosa vuoi che sia una tormenta di gelo di fronte ad una partecipazione ad una MARA!!CIAO!

Anonimo ha detto...

Ehi, ho tentato di e-mail inerenti al presente post, ma aren? T in grado di raggiungere voi. Si prega di e-mail me quando ottiene un momento. Grazie.

Lolly ha detto...

6 un mito! Io non cel'avrei mai fatta!

Vemma Italia ( Daniele ) ha detto...

Io non ce la farei a fare una gara in bicicletta!

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