sabato 5 settembre 2009

PROVE MATERIALI


Ieri prova muta TRIATHLON ORCA S2. La prova si è svolta in mare con una temp. esterna di 32ºe dell'acqua di 25º. Non era certo il caso di indossare la muta, ma, come per l'allenamento, quando c'è la prova bisogna farla, niente scuse. Mi ero portato dietro abbondante acqua e integratore perchè Ale, il mio capo, aveva avvertito del rischio di disidratazione. Primo: la vestizione. Prima di indossare l'attillatissima muta intera Orca S2 mi sono cosparso polsi e caviglie di olio per bambini, poi con l'ausilio di un sacchetto di plastica ho provveduto ad infilare una gamba, poi l'altra, poi le braccia ed era qualcosa di abbastanza facile e confortevole. Infine la cerniera posteriore, di solito si consiglia di farsi aiutare, ma al mare alle sei di sera col nuvolone non c'era quasi nessuno e quei pochi turisti diffidavano di un tipo così strano, con muta cuffia ed occhiali da non avvicinarlo neanche. In acqua le prime positive sensazioni sono di assoluto autogalleggiamento e, alle prime bracciate anche di estrema scorrevolezza. Bene, si risparmiano certo dei secondi se non anche dei minuti in gara. Bisogna dire che tutto il neoprene va alzato e stirato al max verso l'alto in modo da lasciare libere le spalle di ruotare. Così ho fatto per una mezz'oretta di prova. Di più no perchè era davvero caldo. Secondo: svestizione. La svestizione deve simulare la T1 (secondo passaggio in zona cambio), quindi il togliere la muta deve avvenire, correndo, per la parte superiore. Da fermi per le gambe, che, pompando ad ampi passi sul posto ed aiutate dall'olio, fanno scivolare via la muta in men che non si dica. In effetti ha funzionato! Il lavaggio per togliere sale e sabbia è d'obbligo: dopo l'asciugatura la muta sarà pronta per le ultime gare quando la temperatura dell'acqua scenderà un pò.

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