mercoledì 9 settembre 2009

ENDORFINE A 1000 2º PUNTATA

Ieri sono partito dal Ponte di Tiberio (RN) per percorrere la ciclabile del Marecchia in sella alla bici2 (pesante 18kg.) alla volta di Verucchio. Erano le ore 15, temperatura mite, sole, zainetto con acqua e indumenti di ricambio per la corsa. A 4 km. incontro Claudio che aveva fatto un'escursione fino al tiro a volo e tornava a Rn, bene, la prossima volta ci mettiamo d'accordo. Ritmo blando, per economizzare le forze, non c'è nessuno e non posso fare il succhiagomme, cioè stare in scia, ma si pedala bene. Arrivo a S.Ermete, c'è il chioschetto degli anziani creato con gli alberi e qualche sedia da giardino, passo il Rimini Golf e arrivo al canyon sul fiume. Devio per Verucchio Parco Marecchia, dove faccio acqua pochè ho preso solo una borraccia da 500cc. . Integro anche con vitamina C in bustina, c'è scritto sodfdisfatti o rimborsati, speriamo che non mi faccia venire il mal di pancia. Vado sull'asfalto, passo le fonderie SCM e comincio il tratto di 5km. con salita media al 7% e punte di 10. Vado su piano ma...inesorabile, la salita non va mangiata tutta in una volta sennò rimane sullo stomaco, va digerita lentamente. Arrivo al punto più brutto come pendenza, dove ci sono i lavori, poi arrivo vicino alla piazza del paese ma giro a sinistra (ora darò delle indicazioni precise per chi si vuole cimentare). Scendo dalla bici, c'è un ultimo strappetto al 12% che non riesco a farlo con questa bici e poi non conta nulla. arrivo in fondo a Via De Gasperi e lascio la bici ancorata ad una ringhiera di un cantiere.
Inizia, dopo apposita vestizione la Via del Latte, una strada in discesa con gradonata. Arrivo dopo 600m. alla chiesetta del Doccio. Sul retro fonte di acqua potabile (credo, l'ho bevuta e non sto male). Ho una mappa con indicazioni, proseguendo sulla sin. si arriva ad un cartello con scritto CAIV3 direz. Ventoso, lo imbocco, è una strada asfaltata in discesa che mi porta ad un'altra casa in costruzione (veramente molte queste nuove enormi costruzioni). Chiedo perchè le indicazioni non coincidono e gli abitanti del posto mi dicono che non c'è tanta cura del percorso e di ritornare indietro! Corro in salita, la salita diventa uno sterrato e mi ritrovo di nuovo sulla strada asfaltata. vado a sin. e faccio tutta la discesa della strada Del Doccio. Alla fine sulla sin. rientro tra le case con molti cani, la vegetazione aumenta e vedo un cartello che ripete CAIV3 direz. Ventoso. Arrivo fino a un torrente in secca che penso essere il Rio Felisina come da mappa, ora la strada sale e diventa sterrata e con molti sassi da cantiere. Alla fine della salita altro cantiere in costruzione con casa enorme che sicuramente deturperà questo bellissimo lembo di Romagna. Strano che gli amministratori non ci pensino. Un unico 'abitante' qui ha creato un'autostrada sterrata pur di raggiungere la cima dove ha raso al suolo qualsiasi cosa di naturale per il suo tornaconto!? Ci sono gli operai, è un luogo isolato è meglio che ritorni se non voglio andare incontro a storie. Attraverso il campo arato che potete vedere su Picasa Album Valmarecchia.
Infine torno indietro e chiedo ad una signora di una villetta: finalmente ho trovato l'oasi WWF di Cà Brigida. Passando dietro ad un maneggio per cavalli si arriva alla radura dove c'è un casone tutto tappezzato di edera opera di un certo Voltolini che ha fondato, nel passato, l'oasi. L'acqua (che ho finito) non si può tirar giù dalle numerose cannelle, si vede che hanno chiuso il rubinetto (certo che l'acqua dovrebbe essere un ristoro a disposizione di tutti...). I percorsi ora sono segnalati ma è ormai un'ora e 10' che cammino/corro. Il bosco si infittisce, arrivo ad un guado quasi secco, forse dello stesso Rio Felisina, risalgo: il sentiero è battuto, ma la larghezza del passaggio si restringe sempre di più a quello di una persona. Correndo a volte mi taglio nelle braccia e nelle gambe, allora decido di tornare, anche se la mappa mi dice che ci dovrebbe essere un anello da percorrere; lo farò la prossima volta. Ho finito le riserve, tranne una barretta proteica che è rimasta in fondo al sacco. La prendo anche perchè ora devo correre/camminare in salita fino al Doccio- Via del Latte e alla bici. Il ritorno è tutto una discesa, non nego però di essermi fermato a prendere una bottiglietta d'acqua e un ....Gatorade!

2 commenti:

the yogi ha detto...

ciao ciro, non ti conoscevo e... volentieri ti loggo! :)

ciro foster ha detto...

Grazie Yogi a presto.

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