mercoledì 30 settembre 2009

SCARPE SEMPRE SCARPE FORTISSIMAMENTE SCARPE

Guardate questo sito per capire il tipo di scarpe. Vabbè che tutti voi blogrunner ste cose le sapete già, eccome. Per una rullata neutra, bisognerebbe comperare le A3 super ammortizzate, ma il peso è un pò penalizzante per lunghe percorrenze. E' il serpente (anzi crotalo, yogi) che si morde la coda, allora per la maratona è meglio essere 'protetti'.....Oppure potremmo mettere assieme tutti i n.s. dati e le n.s. esperienze e progettare noi una scarpa; a proposito sapete cos è l'EVA presente i tutte le n.s. amate scarpe?

POST TECNICO SULLE SCARPE



Dopo una attenta lettura dei forum-blogger sul tema scarpe, ho notato come tutti i runners abbiano difficoltà quando si cambiano le scarpe. Le tecniche sono le più disparate per risolvere il problema, ma possono essere riunite in tre casi:
1\ chi si butta a comperare più scarpe possibile e le usa con parsimonia ruotando l'uso delle stesse.
2\ chi si trova bene con un solo tipo di scarpe e che riesce a ritrovare lo stesso feeling una volta che le ricompra
3\ chi usa un paio privilegiato di scarpe e che quando queste sono usurate, non sa più come fare perchè le fabbriche non propongono più la stessa scarpa.
Io, purtroppo appartengo al terzo tipo: dopo aver provato per breve tempo le Nike pegasus, col quale non mi son trovato bene, sono passato alle Asics stratus gel che ho portato avanti fino alla loro consunzione. Per le gare triathlon ho usato anche le New Balance 826 più leggere ma che non sono più in produzione.
Ora ho comprato le Asics Stratus 3 ma non è che mi trovi troppo bene.
Problema di adattamento o cambio totale della tomaia?
Mi sembrano anche più pesanti, ma rispetto ai dati delle fabbriche, vorrei procedere alla loro pesatura in prima persona.
Inoltre, visto che ora mi accingo ad incrementare il kilometraggio, è meglio una scarpa più ammortizzante ma pesante o una scarpa più stabile e leggera?

domenica 27 settembre 2009

ALLENAMENTO DOMENICALE

Come promesso oggi allenamento 'lungo' collinare partenza dal ponte di Tiberio ore 7.20, aspetto 5' per vedere se c'è qualcuno del blog ma non c'è nessuno, spingo il pulsante start del cronometro e vado...
Il percorso è: ciclabile sul Marecchia, ponticello sull'Ausa Padulli via S.Cristina Casetti discesa verso Rimini...però due volte. Non per imitare MJ, ma provo ad aumentare il kilometraggio, su un percorso collinare che conosco bene in modo da capire se ci sono progressi.
Sensazioni all'inizio non buone, mi sento imballato e un pò coi muscoli addormentati (ieri abbiamo fatto pochi km. di fiaccolata), il tutto fino al 8º km. quando riesco a sciogliermi meglio. Devo anche prendere in considerazione di usare al meglio le nuove Asics Stratus Gel 3.
Fine primo giro, ritorno ai Padulli dove c'è la grande fabbrica di mobili in kit. Passato l'abitato, incrocio il mio amico dell'OLIMPIA AMATORI RIMINI , la soc. di podistica che gira di 180º così adesso siamo in due ad allenarci. Lui ha un passo molto più veloce di me ma io cerco di seguirlo comunque. Arriviamo alla salita delle Grazie 10% e qui, come pronosticato lo 'perdo' perchè la faccio camminando. Arrivo alla fontana, sciolgo una bustina di vit.C nella borraccia, finora mi sono sempre idratato e stamane non ho mangiato, sarà per quello che ogni tanto sento crampi allo stomaco, ma si continua. Ora discesa, il mio terreno preferito, sto con il mio amico, poi passiamo la statale e ci immettiamo per l'ultimo pezzo in ciclabile. Sono ormai 12 km. io stringo i denti e cerco di variare il ritmo; così l'effetto sembra molto allenante, i quadricipiti protestano. Infine ci dividiamo al ponte dello scout, io termino la corsa al Ponte di Tiberio. Sono le otto e cinquanta, il crono della corsa effettiva è: 1h 20' 44'' media a 4 55 al km. km/h 12,5.

FIACCOLATA VOTIVA SAN FORTUNATO SAN GIULIANO - RIMINI


tempio Malatestiano
SanFortunato
Ieri, sabato 26 alle ore 17,30 ci siamo riuniti a s.Fortunato sul colle di Covignano


per iniziare la fiaccolata. Eravamo in una decina scarsa, ma quest'anno, visto l'impegno organizzativo ridotto abbiamo corso tutti in gruppo.

Dopo aver acceso la fiaccola, alimentata a cera, abbiamo disceso il colle di Covignano, con tanto di scorta di auto con lampeggiante e vigili urbani. il primo tedoforo è stato Mirko, che ha impostato subito un passo in discesa sui 4- 4.10 molto difficile da tenere anche perchè c'erano con noi 'novizi' del podismo che volevano fare lo stesso la corsa. Abbiamo fatto rallentare il folle atleta che stava intonando la colonna sonora di fuga per la vittoria e lo abbiamo sostituito con suo figlio Andrea. Correva forte anche lui. ogni tanto buttavamo pezzi di cera per alimentare la fiamma così si scaldava molto il cammino degli atleti.Prima tappa Santuario delle Grazie.


Riprendiamo e giungiamo all'incrocio della circonvallazione e fermato tutto il traffico, prendo io in mano la torcia. L'allenamento è anche per le braccia. ora siamo in città, c'è tutta la gente possibile dello struscio del sabato pomeriggio. abbiamo le magliette e le macchine riportano la dicitura Fiaccolata votiva, ma tanti ci guardano con curiosità.

Giunti all'inizio della città romana, passiamo sotto l'arco di porta Montanara e ci dirigiamo al Tempio Malatestiano. Arrivati li la corsa diventa corteo e a piedi, assieme a un sacco di gente arriviamo nel Borgo di san Giuliano.

Dopo la benedizione e l'accensione del bracere, diamo inizio ai festeggiamenti di questo weekend di solenni mangiate all'interno degli stand gastronomici presenti alla festa.

sabato 26 settembre 2009

DOMENICA È SEMPRE DOMENICA


Deciso! Domani giro come da mappa. A Covignano dal Ponte di Tiberio, per due giri e un totale di circa 16.5km. a piedi. Chi vuole venire ore 7.20 al ponte tiberio lato borgo san Giuliano.

giovedì 24 settembre 2009

ATTIVITA' IN CORSO/A



Dopodomani sabato 25 ore 17.30 fiaccolata S.Fortunato - Rimini Chiesa nel Borgo san Giuliano, l'avevo promesso, era da un pò che dovevo farla. Quest'anno purtroppo il tragitto è breve, gli altri anni si veniva col pulmino e con la fiaccola dall'Umbria o dalla Toscana. comunque voglio proprio provare l'emozione del TEDOFORO 'OLIMPICO'.
Domenica 50% di possibilità di un lungo la mattina presto o a Ca' Brigida (vedi post di qualche settimana fa) oppure tutto a piedi (in questo caso i km. potrebbero essere 16-18). Organizzo poi vi saprò dire. Ciao e sempre avanti con lo sport!

lunedì 21 settembre 2009

CAMPIONATO ITALIANO DI TRIATHLON A CRONOMETRO

Riscaldamento in acqua, poi tutti a vedere le partenze. Si parte dalla riva del mare per km. 0.75 di nuoto con percorso a trapezio scandito da boe. Ci sono più di 200 squadre, che partono ogni 1' dal n. 200 indietro. Noi siamo il n.90, partiremo dopo le 11. I concorrenti vengono da ogni parte d'Italia, tutti al momento della partenza hanno un urlo o un incitamento particolare. Quelli prima di noi cantano l'inno di Mameli sullo start, suggestivo ed anche incredibile. Dopo una lunga attesa partiamo anche noi. Avevamo deciso una tattica attendista, cioè i due più forti a nuoto avrebbero atteso gli altri. Io parto piano, come al solito, poi cerco di strafare e non riesco a respirare in sincronia, nè a tenere la scia. Non sono abituato alle gare a squadre, ed è difficile gareggiare con questi miei amici qui che sono tutti molto veloci a nuoto. Fabio e Marco mi attendono dandomi consigli, io continuo anche se il ritmo proprio non l'ho preso, sarà questione di allenamento o psicologica, non lo so, fatto sta che vengo 'condotto' fuori dall'acqua da Fabio che mi aiuta anche in zona cambio (tra atleti della stessa squadra è permesso darsi aiuto). Ora siamo in bici, percorso di 22km. nelle 'paludi di Comacchio' grazie allo strappo ricucito ci siamo tutti e cinque. Io non riesco a dare aiuto alla squadra nè a tirare, però resisto. vado ai 36km./h gli altri a volte vanno ai 40 e oltre, arrivo al primo giro di boa, vento favorevole, il nostro 'treno' si mette ad accelerare ai 40/45 e oltre, io ne risento, davanti si alternano i cambi, Daniele e Roberto tirano che è un piacere, io mi distacco, forse dovrei crederci di più con la mente (la corsa finisce molto più lontano e non qui nelle paludi). Non voglio neanche fare da zavorra, così i residui 10 km. di bici li faccio da solo.
Arrivo in zona cambio, inizio la frazione podistica un pò scoraggiato, ma ora riesco ad andare abbastanza bene, dopo 2 km. recupero su Daniele, che, dopo lo sforzo in bici ha dato tutto, cerco di 'tirarlo' almeno per arrivare assieme ma pur provandoci non ce la fa ad allungare.
Al giro di boa vedo i tre alfieri della nostra squadra, su di loro si prenderà il tempo.
Io e Dany corriamo per onore, ed anche per finire un allenamento. Secondo giro dei 5 km. a piedi, purtroppo ora le sensazioni sono molto positive, se solo avessi stretto i denti di più in bici sarei davanti!
Arrivo concludendo in un tempo ufficioso di 1h e 16'.
CONCLUSIONI
Era la mia prima gara a squadre e per giunta gara 'vera', non della parrocchia. Come mia attenuante c'è che il percorso bici, totalmente pianeggiante, non era per me, ci volevano il doppio di muscoli nelle gambe, tutto fa esperienza, quindi penso positivo anche questa volta.
La nostra squadra 1 ha fatto un buon tempo ma penso non sufficiente per arrivare nei primi tre. Ripeto, il triathlon è uno sport che in Italia ha moltissimo l'implicazione del partecipare per vincere e per fare il ... tempo. In altri paesi non è così. Migliorarsi va bene, forse è una mania se ti fai le paranoie sui secondi, così per me arrivato in fondo non va bene ma non va bene neanche per coloro i quali sono arrivati nei primi 15.
In ogni caso, prima di tornare a casa sono d'obbligo gli scherzi e le battute e la birra messa in palio da chi non è riuscito a tirare un metro in bici, cioè io.
Ciao a tutti, se mi leggete lasciate un commento! (2-continua, quando arrivano le foto)

domenica 20 settembre 2009

CAMPIONATI ITALIANI TRIATHLON A SQUADRE CRONOMETRO

PRIMI RESOCONTI sul CAMPIONATO ITALIANO TRIATHLON CRONOMETRO


Partenza alle sette di stamattina da Rimini sotto Covignano non in bici come avevo detto io (mi hanno preso per pazzo sono 90km. andata e 90 km. ritorno anche se era un bell'allenamento) ma in pulmino. Arrivo a Lido delle Nazioni e lavoro per rimontare le bici nella zona cambio. Eravamo, io, Fabio, Daniele, Roberto e Marco (squadra 2) e Loris, Omar, Greg e Matteo (squadra 1).
Il regolamento permette di schierare un minimo di tre atleti fino ad un massimo di 5. Il tempo finale delle tre frazioni nuoto, bici e corsa, viene preso all'arrivo del terzo corridore.
tempo bellissimo, soleggiato. Temperatura dell'acqua abbastanza freschina ma ottimale quindi si nuota senza muta, cornice di pubblico abbastanza nutrita.
Incontriamo il Mitico (non me ne voglia il MiticoJane) Pelo del Surfing Shop, più noto per le sue mirabolanti imprese di ultra maratone nelle parti più remote del pianeta. Chiacchieriamo con lui che ci racconta l'Ultramaratona del deserto, progetti per un ultra in Alaska e della partecipazione ad un doppio Ironman (ho detto DOPPIO)! Incredibile Pelo!
Salutiamo anche Mario e Matteo di Rimini con quest'ultimo ho in sospeso un progetto di una partecipazione al QUADRIATHLON delle Isole Canarie che purtroppo quest'anno non si è svolto a causa di mancanza di fondi (1- continua).

sabato 19 settembre 2009

IRONDELTA LIDO DELLE NAZIONI


Eccoci arrivati al CAMPIONATO ITALIANO CRONOMETRO A SQUADRE TIME TRIAL di LIDO DELLE NAZIONI.
Oggi i ragazzi dell'individuale (TRIATHLON OLIMPICO)hanno fatto la loro parte, io per motivi di lavoro non potevo esserci. Ma a domani!
Si va su in bici, zainetto leggero con i quattro amici della squadra, tutti fortissimi, magari monteranno sulla loro macchina volante anche la ruota lenticolare. Io parto così, vedremo poi se ci saremo divertiti. Lo scenario dovrebbe essere bello, nuoto in mare, percorso bike pianeggiante (dov'è Cancellara?), podismo purtroppo tutto su asfalto.
Domani sera vi racconto!

mercoledì 16 settembre 2009

DAL SITO FITRI...


Riporto dal sito Fitri: Fed.Italiana Triathlon

ITU Event: Il giovane 'astro' inglese, Alistair Brownlee,ha vinto la Gran Finale del circuito di Campionato del Mondo di triathlon olimpico ed ha conquistato il titolo iridato della stagione 2009. E' la prima volta che un triatleta vince tutti i titoli mondiali ' a disposizione': junior, under23 ed elite. Il 21enne inglese, ha trionfato in terra d'Australia, sabato 12 settembre, in Gold Coast, mostrando a tutti di essere il migliore e realizzando una gara di grande spettacolo agonistico, sferrando l'ultimo attacco ai suoi avversari, al 9km della corsa, impegnandosi in un' energica volata finale fino al traguardo.
Il suo tempo complessivo è stato di 1.44.51. ed alle sue spalle, a sei decimi di secondi, è giunto l'altro grande campione del triathlon mondiale, lo spagnolo Javier Gomez, che nulla ha potuto di fronte al talento ed alla forza del giovane inglese Brownlee. Con l'Australia, per il neocampione del mondo, è stata la quinta vittoria del circuito, dopo quelle di Madrid, Washington, Kitzbühel e Londra: Brownlee ha concluso la sua prestigiosa stagione con un totale di 4.400 punti in testa al rank di world championship series, davanti alla Medaglia d'Argento mondiale, Javier Gomez, che nell'anno ha totalizzato 3959p. Il terzo posto, nella specifica prova australiana, è andato alla medaglia di bronzo Jan Frodeno (Ger), che ha corso in 1.45.21, mentre nel rank del circuito di world championship series, la terza posizione è andata all'altro tedesco, Maik Petzdol che ha raccolto con 3442p ed a Frodeno la quarta. World Championship Grand Final Elite Men's Results Gold. Alistair Brownlee, Great Britain. 1:44:51 Silver. Javier Gomez, Spain. 1:44:57 +0:06 Bronze. Jan Frodeno, Germany. 1:45:21 +0:30

mercoledì 9 settembre 2009

ENDORFINE A 1000 3º PUNTATA

DURANTE LA CORSA A PIEDI E IN BICI HO FATTO QUALCHE VIDEO...
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ENDORFINE A 1000 2º PUNTATA

Ieri sono partito dal Ponte di Tiberio (RN) per percorrere la ciclabile del Marecchia in sella alla bici2 (pesante 18kg.) alla volta di Verucchio. Erano le ore 15, temperatura mite, sole, zainetto con acqua e indumenti di ricambio per la corsa. A 4 km. incontro Claudio che aveva fatto un'escursione fino al tiro a volo e tornava a Rn, bene, la prossima volta ci mettiamo d'accordo. Ritmo blando, per economizzare le forze, non c'è nessuno e non posso fare il succhiagomme, cioè stare in scia, ma si pedala bene. Arrivo a S.Ermete, c'è il chioschetto degli anziani creato con gli alberi e qualche sedia da giardino, passo il Rimini Golf e arrivo al canyon sul fiume. Devio per Verucchio Parco Marecchia, dove faccio acqua pochè ho preso solo una borraccia da 500cc. . Integro anche con vitamina C in bustina, c'è scritto sodfdisfatti o rimborsati, speriamo che non mi faccia venire il mal di pancia. Vado sull'asfalto, passo le fonderie SCM e comincio il tratto di 5km. con salita media al 7% e punte di 10. Vado su piano ma...inesorabile, la salita non va mangiata tutta in una volta sennò rimane sullo stomaco, va digerita lentamente. Arrivo al punto più brutto come pendenza, dove ci sono i lavori, poi arrivo vicino alla piazza del paese ma giro a sinistra (ora darò delle indicazioni precise per chi si vuole cimentare). Scendo dalla bici, c'è un ultimo strappetto al 12% che non riesco a farlo con questa bici e poi non conta nulla. arrivo in fondo a Via De Gasperi e lascio la bici ancorata ad una ringhiera di un cantiere.
Inizia, dopo apposita vestizione la Via del Latte, una strada in discesa con gradonata. Arrivo dopo 600m. alla chiesetta del Doccio. Sul retro fonte di acqua potabile (credo, l'ho bevuta e non sto male). Ho una mappa con indicazioni, proseguendo sulla sin. si arriva ad un cartello con scritto CAIV3 direz. Ventoso, lo imbocco, è una strada asfaltata in discesa che mi porta ad un'altra casa in costruzione (veramente molte queste nuove enormi costruzioni). Chiedo perchè le indicazioni non coincidono e gli abitanti del posto mi dicono che non c'è tanta cura del percorso e di ritornare indietro! Corro in salita, la salita diventa uno sterrato e mi ritrovo di nuovo sulla strada asfaltata. vado a sin. e faccio tutta la discesa della strada Del Doccio. Alla fine sulla sin. rientro tra le case con molti cani, la vegetazione aumenta e vedo un cartello che ripete CAIV3 direz. Ventoso. Arrivo fino a un torrente in secca che penso essere il Rio Felisina come da mappa, ora la strada sale e diventa sterrata e con molti sassi da cantiere. Alla fine della salita altro cantiere in costruzione con casa enorme che sicuramente deturperà questo bellissimo lembo di Romagna. Strano che gli amministratori non ci pensino. Un unico 'abitante' qui ha creato un'autostrada sterrata pur di raggiungere la cima dove ha raso al suolo qualsiasi cosa di naturale per il suo tornaconto!? Ci sono gli operai, è un luogo isolato è meglio che ritorni se non voglio andare incontro a storie. Attraverso il campo arato che potete vedere su Picasa Album Valmarecchia.
Infine torno indietro e chiedo ad una signora di una villetta: finalmente ho trovato l'oasi WWF di Cà Brigida. Passando dietro ad un maneggio per cavalli si arriva alla radura dove c'è un casone tutto tappezzato di edera opera di un certo Voltolini che ha fondato, nel passato, l'oasi. L'acqua (che ho finito) non si può tirar giù dalle numerose cannelle, si vede che hanno chiuso il rubinetto (certo che l'acqua dovrebbe essere un ristoro a disposizione di tutti...). I percorsi ora sono segnalati ma è ormai un'ora e 10' che cammino/corro. Il bosco si infittisce, arrivo ad un guado quasi secco, forse dello stesso Rio Felisina, risalgo: il sentiero è battuto, ma la larghezza del passaggio si restringe sempre di più a quello di una persona. Correndo a volte mi taglio nelle braccia e nelle gambe, allora decido di tornare, anche se la mappa mi dice che ci dovrebbe essere un anello da percorrere; lo farò la prossima volta. Ho finito le riserve, tranne una barretta proteica che è rimasta in fondo al sacco. La prendo anche perchè ora devo correre/camminare in salita fino al Doccio- Via del Latte e alla bici. Il ritorno è tutto una discesa, non nego però di essermi fermato a prendere una bottiglietta d'acqua e un ....Gatorade!
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martedì 8 settembre 2009

ENDORFINE A 1000


Oggi quattro ore di allenamento così organizzate: Bici 2 (1 ora) sulla ciclabile Rimini Verucchio.
Corsa circa 2 ore nel percorso CAI V3, Bici n.2 (sempre quella) 1 ora per il ritorno. Domani vi spiegherò nei dettagli.

domenica 6 settembre 2009

FORUM SULL'ALIMENTAZIONE PRE-DURANTE E POST GARA


Raccolgo la 'sfida' lanciata da Furio nel suo blog, per un' analisi relativa alle modalità di assunzione di cibi e sostanze (lecite ovviamente) PRE-DURANTE E POST GARA.
Furio (vedi il suo interessante blog qui) e Paolo, in sostanza, dicono che la corsa è bella dura e pura, anche se qualcosa va presa per integrare (Maltodestrine) dopo un certo n. di km. (Ultramaratone).
Cerchiamo di fare chiarezza:
MALTODESTRINE=polimeri degli amidi di mais, cioè zuccheri a rapido assorbimento durante la gara, vengono prodotti industrialmente.
AMINOACIDI=Composti delle proteine presenti nei cibi che mangiamo (carne-soya).
OLIGOELEMENTI=Ferro; Iodio; Magnesio; Manganese; Zinco; Cromo; Fluoro; Cobalto; Zolfo; Rame e Selenio, necessari in ordine di grandezza dei microgrammi al nostro organismo.
VITAMINE=Composti organici che il nostro organismo non sintetizza e che devono essere assunte con la dieta quotidiana.

Il tempo allenamento/gara di riferimento è sopra le due ore/20km. di corsa.
Per tutti gli allenamenti/gare inferiori per durata si può secondo la letteratura più accreditata 'integrare' bevendo un bicchiere d'acqua.

Al di la del fatto che in alcune gare, già per gli sponsor, nel pacco gara si istiga all'uso di alcune sostanze non proprio salutari o comunque dalla dubbia utilità, cosa dite in
proposito ?
Aspetto commenti significativi e numerosi!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato 5 settembre 2009

PROVE MATERIALI


Ieri prova muta TRIATHLON ORCA S2. La prova si è svolta in mare con una temp. esterna di 32ºe dell'acqua di 25º. Non era certo il caso di indossare la muta, ma, come per l'allenamento, quando c'è la prova bisogna farla, niente scuse. Mi ero portato dietro abbondante acqua e integratore perchè Ale, il mio capo, aveva avvertito del rischio di disidratazione. Primo: la vestizione. Prima di indossare l'attillatissima muta intera Orca S2 mi sono cosparso polsi e caviglie di olio per bambini, poi con l'ausilio di un sacchetto di plastica ho provveduto ad infilare una gamba, poi l'altra, poi le braccia ed era qualcosa di abbastanza facile e confortevole. Infine la cerniera posteriore, di solito si consiglia di farsi aiutare, ma al mare alle sei di sera col nuvolone non c'era quasi nessuno e quei pochi turisti diffidavano di un tipo così strano, con muta cuffia ed occhiali da non avvicinarlo neanche. In acqua le prime positive sensazioni sono di assoluto autogalleggiamento e, alle prime bracciate anche di estrema scorrevolezza. Bene, si risparmiano certo dei secondi se non anche dei minuti in gara. Bisogna dire che tutto il neoprene va alzato e stirato al max verso l'alto in modo da lasciare libere le spalle di ruotare. Così ho fatto per una mezz'oretta di prova. Di più no perchè era davvero caldo. Secondo: svestizione. La svestizione deve simulare la T1 (secondo passaggio in zona cambio), quindi il togliere la muta deve avvenire, correndo, per la parte superiore. Da fermi per le gambe, che, pompando ad ampi passi sul posto ed aiutate dall'olio, fanno scivolare via la muta in men che non si dica. In effetti ha funzionato! Il lavaggio per togliere sale e sabbia è d'obbligo: dopo l'asciugatura la muta sarà pronta per le ultime gare quando la temperatura dell'acqua scenderà un pò.

venerdì 4 settembre 2009

SCARPE DA INDOSSARE SENZA CALZE


In effetti, tornando ai problemi del post precedente, mi sono ricordato che a Manerba sul Garda avevo provato le scarpe Zoot, molto originali con facile calzata e tecnologia barefoot, cioè che si possono calzare senza calzino (quindi adatte per il triathlon).
L'acqua penetrata all'interno trova sfogo con la pressione positiva del piede e fuoriesce dalla suola. L'incognita è: potranno essere compatibili con i plantari?

giovedì 3 settembre 2009

UNA PRECISAZIONE SUI MATERIALI


Oggi prova scarpe e plantari. nelle ultime gare ho sofferto di abrasioni ai piedi perchè l'appoggio non era stabile vuoi perchè nel triathlon bisogna mettere le scarpe al volo senza calze, vuoi perchè sto cambiando il 'setting' scarpe plantari. Per chi porta i plantari nella corsa, consiglio di non fare cambiamenti affrettati. Io sto cercando un supporto dinamico stabile, che sia tale anche se la scarpa è bagnata come è capitato domenica. Se la scarpa è bagnata, il piede scivola dentro la calzatura e si producono abrasioni sulle dita. Ho chiesto al tecnico ortopedico di 'inventare' un materiale adatto all'acqua, ma ha detto che questo va contro alla creazione del supporto dinamico in schiuma, veramente molto comodo sul 'secco'. Dovrò anche cambiare le scarpe che ormai hanno superato i 1ooo km.(!). Vabbè che sono Asics, ma in ogni modo il loro aspetto non è dei migliori. Le New Balance, intermedie, sono state per me poco indovinate, perchè hanno un eccessiva 'risalita' verso l'alluce e questo ha provocato il danno. Volevo continuare con le Asics Stratus Gel 2 ma dovrò andarci cauto perchè da un anno all'altro gli "stilisti" cambiano arbitrariamente i modelli. In conclusione ora ho messo i plantari nuovi (con supporto dinamico) sulle scarpe vecchie che non sono ancora alla frutta, poi mi armerò di kilometri di prova e farò il salto sulle scarpe nuove. Un appunto sui lacci: nel triathlon sono molto utili i Lock Laces, quei lacci elastici con chiusura. Ho dovuto farmeli arrivare dalla Gran Bretagna perchè a Rimini non si trovano...Boh!

martedì 1 settembre 2009

ITU TRIATHLON WORLD CHAMPIONSHIP - GOLD COAST AUSTRALIA



ITU WORLD CHAMPIONSHIP - 9/13 SETTEMBRE 2009 COSTA D'ORO - AUSTRALIA Nei prossimi giorni, chi non sarà alle prese col lavoro incalzante ed avrà centellinato ancora una settimana di ferie, si rechi a Golden Coast - Australia, un viaggetto in aereo di circa una giornata per vedere/partecipare all'evento più atteso al mondo in fatto di triathlon: il CAMPIONATO DEL MONDO DEXTRO-ENERGY TRIATHLON. Al nastro di partenza i più accreditati atleti da tutte le parti del globo: J.Frodeno dalla Germania, difendente l'oro olimpico di Pechino, Bennet e Thompson atleti di casa, tra il parco di partenza femminile Ann Moffat, sempre australiana e la onnipresente Vanessa Fernandez del Portogallo vista l'anno scorso ai Campionati del Mondo di Rimini. Faranno da meravigliosa cornice i tifosi di quelle parti, certo non avari di incitamenti e le bellezze naturali tipiche di questa zona del quinto continente. La democratica organizzazione di questo giovane sport (nato nel 1968 e solo dal 2000 nel programma olimpico), permetterà anche agli Age Group (atleti come tutti, divisi nelle cat. di età) di cimentarsi col triplice percorso di nuoto bici e corsa. La frazione di nuoto si terrà per 1500 metri nell'azzurro Oceano Pacifico a volte infestato dagli squali, i 40 km. di bici andranno a scovare desertiche distese dell'interno con insidiose salite, la parte podistica di 10 km. sarà tra 2 ali di folla in delirio (immaginate il tifo calcistico italiano). Sarà anche programmata la partecipazione TEAM RELAY cioè a staffetta.
5 giorni di gare, 6000 atleti, 60000 spettatori,più di 42 paesi partecipanti!
Il massimo del triathlon olimpico, partecipa anche tu!

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